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pubblicato il 14 maggio 2011

Quando le Seat erano elettriche

Toledo e Ibiza "emissioni zero" nate per le Olimpiadi di Barcellona del '92

Quando le Seat erano elettriche
Galleria fotografica - Seat Toledo e Ibiza "Olimpiche"Galleria fotografica - Seat Toledo e Ibiza "Olimpiche"
  • Seat Toledo e Ibiza \
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All'inizio degli anni '90, come del resto ciclicamente dalla nascita dell'automobile fino ai giorni nostri, ci fu un momento in cui l'auto elettrica sembrava dietro l'angolo. Ci pensò Fiat con la Panda Elettra, Peugeot con una variante a batteria della 106, negli USA General Motors con la EV1 e anche Volkswagen con la Golf CityStromer, tanto per citare alcuni esempi fra i più noti. Tutti progetti naufragati per varie, e note, ragioni: l'industria di allora non era abbastanza matura per volere e potere sviluppare vetture elettriche, le prestazioni erano di là da essere "decenti" e il pubblico ancora meno pronto a recepire la novità, sia per ragioni culturali che economiche. All'interno del Gruppo Volkswagen, anche Seat partecipò a questa "nouvelle vague" dell'auto elettrica, sfruttando l'enrome esposizione mediatica che garantivano i Giochi Olimpici di Barcellona del 1992, di cui la Casa di Martorell fu sponsor ufficiale.

LA TOLEDO "OLIMPICA"
Il primo esperimento della SEAT nello sviluppo di vetture elettriche fu la Toledo "Olimpica" del 1991, lanciata parallelamente alla Toledo di prima generazione. La berlina spagnola a batterie nacque dalla stretta collaborazione fra il Centro Tecnico della SEAT e il Gruppo Volkswagen, che ne aveva rilevato la maggioranza del capitale nel 1986. La Toledo "Olimpica" montava un motore elettrico che sostituiva il classico propulsore a combustione, ma le sospensioni, lo sterzo e i freni erano stati rafforzati per reggere il peso delle batterie di ben 500 kg. Il sistema di raffreddamento delle batterie funzionava ad acqua e disponeva di un dispositivo di monitoraggio della temperatura e della corrente di carica. Le prestazioni erano scarsine, ma la Toledo Olimpica era abbastanza affidabile per il ruolo a cui la Toledo elettrica era stata destinata: accompagnare il "viaggio" della fiaccola olimpica lungo una parte del percorso. Successivamnente fu impiegata come safety car durante lo svolgimento della maratona dei Giochi Olimpici.

L'IBIZA ELETTRICA
Nel 1992 nacque anche la , basata sulla Ibiza di seconda generazione, che venne impiegata durante lo svolgimento dei Giochi Paralimpici, mentre l'Ibiza di prima generazione aveva già fatto parte del parco delle Seat ufficiali dei Giochi. Come per la Toledo "Olimpica", anche in questo caso gli ingegneri della SEAT e del Gruppo Volkswagen collaborarono in quell'anno per trasformare una Ibiza di seconda generazione - modello che sarebbe stato lanciato nel corso dello stesso anno - in una variante elettrica. La Ibiza condivideva con la Toledo alcune caratteristiche, quali l'adattamento delle sospensioni, dello sterzo e dei freni in funzione del peso delle batterie. La più importante novità introdotta con questo prototipo fu un sofisticato sistema di controllo delle batterie, il "Battery Management System (BMS)", che permetteva di verificare costantemente la tensione, la temperatura e la corrente di carica. Quest'unità di controllo presentava i dati su un apposito schermo, informando il conducente in tempo reale e segnalando eventuali anomalie nel funzionamento. Sembra preistoria, eppure tutto ciò accadeva pochi anni fa. Seat comunque si sta preparando per un ritorno in grande stile nel settore dell'auto elettrica e chissà che l'Ibiza ecologica non sia di nuovo realtà fra un paio d'anni...

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Tag: Curiosità , Seat , auto elettrica


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