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pubblicato il 13 maggio 2011

Automotive Dealer Day 2011, l'edizione dei record

4.200 partecipanti e ruoli più definiti dei dealer per superare la crisi

Automotive Dealer Day 2011, l'edizione dei record
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Si è appena chiuso a Verona l'Automotive Dealer Day 2011, un evento unico nel suo genere in Europa che permette agli addetti ai lavori di incontrarsi e fare il punto sul mercato dell'auto. L'edizione di quest'anno ha visto un'affluenza record di 4.200 partecipanti ed è stata la più ricca di sempre per numero di assemblee e convegni dedicati agli operatori. A Verona sono convenuti tutti i marchi automobilistici distribuiti in Italia, "con i rappresentanti delle singole Case e con i concessionari di tutte le reti", come ci ha confermato Gabriele Maramieri, Direttore di Quintegia e organizzatore dell'Automotive Dealer Day. In pratica "tutto il settore auto si è incontrato a Verona", ha aggiunto il project manager dell'evento,

Parole di apprezzamento arrivano anche dal Direttore Generale dell'UNRAE, Gianni Filipponi, che abbiamo incontrato in fiera: "E' una delle cose più di valore che abbiamo in Italia nel settore automotive". Qui si scambiamo opinioni e informazioni le associazioni dei costruttori, i rappresentanti delle case auto, le concessionarie... e quanti vedono nell'auto un business. Per questo il Dealer Day, come ci ha spiegato Filipponi, cresce di anno in anno. L'affluenza aumenta e con essa anche il numero degli stand e in un momento di crisi per le immatricolazioni come questo l'evento ha assunto un ruolo chiave.

"I concessionari devono fare la loro parte", dice Filipponi riferendosi alla crisi di mercato. Secondo il Direttore Generale dell'Associazione che rappresenta le case estere operanti in Italia quando le vendite diminuiscono, come in questi mesi, è bene che i concessionari reinventino il proprio business, magari sviluppando il post-vendita. Un discorso che secondo Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di Federauto, è vero, ma applicabile solo in parte. "Non si può chiedere a chi vende frutta di guadagnare da qualcos'altro", ci ha detto parafrasando un concetto molto chiaro: i concessionari chiedono alle case auto di non disperdere liquidità, non investire ancora in rifacimenti di show room e ristrutturazioni del genere, ma di congelare per un po' questo tipo di spesa; prestare attenzione agli stock e quindi non generare ulteriori costi per dare la possibilità alla categoria di uscire da questo momento "tragico". Un contesto molto delicato in cui si sta rafforzando il ruolo di Internet, ormai consacrato a strumento utile per migliorare le vendite.

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