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pubblicato il 11 maggio 2011

Tutti a scuola di auto elettrica

Clienti sempre più informati grazie ad Internet. Cambia il modo di vendere l'auto

Tutti a scuola di auto elettrica

Con l'arrivo sul mercato dell'auto elettrica cambia il modo di vendere in concessionaria. L'automobilista che desidera acquistare una vettura ormai non è più quello "di una volta", nell'era di Internet è una persona ben informata che sa già molto su prestazioni, consumi e modelli proposti dai diversi costruttori. Ad oggi è nell'80% dei casi che il concessionario si confronta con automobilisti di questo genere, come ha spiegato Massimo Borio (Citroen Italia) nell'ambito di Automotive Dealer Day. E con il progressivo sviluppo di Internet e dei web magazine è probabile che si arrivi in tempi brevi a sfiorare il 100%. E' chiaro quindi che ormai si tratta più di promuovere un nuovo concetto di mobilità che di comunicare un singolo prodotto. Per questo le case auto in procinto di lanciare modelli elettrici stanno formando i dealer, con l'obiettivo di sensibilizzare il consumatore e l'opinione pubblica su temi che beneficiano la collettività.

L'IMPORTANZA DELLA PROVA SU STRADA
Il primo modello elettrico disponibile in Italia, come molti ricordano, è rappresentato dalla Citroen CZero, che - disponibile dal 16 luglio 2010 - ha debuttato con obiettivi di vendita nell'ordine delle 300 unità nel 2011 per l'Italia e delle 4.000 unità a livello Europa. "I clienti vogliono provare l'auto elettrica", spiega Borio, ricordando come nella settimana della moda la C-Zero è stata provata da 1.500 persone. E poi, oltre al test drive, è importante la comunicazione dei venditori. Riguardo alla formazione tecnica della rete questa ha riguardato due ambiti: quello tecnologico e quello sulle precauzioni d'intervento sui veicoli elettrici ed ibridi. E' stata fatta anche una formazione in aula di 16 ore con prove pratiche e presentazione della vettura nei dettagli allo scopo di formare i tecnici che poi devono presentare il prodotto ai clienti.

L'AUTO ELETTRICA DA SOLA NON BASTA
Prossime al debutto sono anche Renault e Nissan. La prima ha una gamma completa di veicoli a zero emissioni, ma la commercializzazione non è iniziata, sono solo aperti i pre-ordini tramite Internet, mentre su strada è in corso il progetto sperimentale E-Moving). Nissan lancerà entro l'anno, lo ricordiamo, la Leaf, tuttavia sebbene ci sia grande interesse da parte dei privati, oltre che delle aziende, il lavoro promozionale da fare è tanto, come ammette Antonio Melica (Nissan Italia). Per superare i pregiudizi c'è bisogno, oltre al test drive, di un'adeguata informazione, ma certo l'auto elettrica non può farcela da sola. Come ha sottolineato Tommaso Tommasi (InterAutoNews) "bisogna lavorare molto prima che l'auto elettrica possa dare i suoi frutti nel mercato. Nel 2020 le vendite saranno nell'ordine di circa 15%-20% e forse chi arriverà prima avrà dei vantaggi". Le previsioni sul successo dell'elettrico sono ancora incerte e sebbene il 34% degli italiani, dice InterAutoNews, sia favorevole all'auto elettrica e il 74% ne consideri l'acquisto, senza incentivi il 76% pensa che non ci sarà sviluppo.

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Tag: Mercato , auto elettrica


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