Mercato

pubblicato il 11 maggio 2011

Concessionari, Internet è la chiave di volta

Per uscire dalla crisi è fondamentale il rapporto diretto con i clienti

Concessionari, Internet è la chiave di volta

I concessionari devono essere il più possibile connessi con la clientela e quindi sfruttare al meglio le ultime tecnologie, ovvero le applicazioni per smartphone e soprattutto Internet. Sono tutti d'accordo all'Automotive Dealer Day, l'evento dedicato al business dell'auto in corso a Verona, che si è aperto questa mattina con la conferenza "Settore auto: dalla crisi alla rinascita". C'è ancora un clima di forte incertezza nel mercato dell'auto, ma proprio la tecnologia e le ultime innovazioni riguardanti i prodotti costituiscono lo sbocco per la ripresa. "Questo è il momento di lottare", dice Giuseppe Volpato, dell'Università Ca' Foscari Venezia, ottimista che il settore si riprenderà nel medio lungo termine.

IL RAPPORTO CON IL CLIENTE
La situazione attuale è infatti molto difficile, quest'anno i dealer perderanno in media il 40% del fatturato annuo, dice Filippo Pavan Bernacchi (Federauto), sottolineando che questo "non è un problema di bravura, ma di sistema". Come fa notare anche Massimo Gargano (Toyota Motor Italia) per la rinascita "c'è bisogno anche di una ripresa economica, che è fuori dal nostro controllo". E' un dato di fatto, aggiunge Gabriele Maramieri (Quintegia), che negli ultimi 10 anni i margini di guadagno medio delle concessionarie in Italia sono diminuiti. Inoltre il cliente di oggi è cambiato, è più esigente, e anche alcune regole stanno per essere modificate. Come ha ricordato Andrea Mincolelli (Findomestic Banca) dal primo giugno cambierà il credito al consumo per via di una direttiva europea recepita a gennaio dal nostro Paese. La normativa tende a generare un livello di trasparenza più alto per tutelare il cliente e quindi cambieranno i meccanismi di finanziamento che saranno migliorati.

UN'OFFERTA SEMPRE PIU' TECNOLOGICA
Da parte loro le Case automobilistiche cercheranno di offrire prodotti sempre più accattivanti e innovativi. Jacques Bousquet (Renault Italia) pensa che proprio il portare innovazione tecnologica, soprattutto nei motori, sia la chiave di volta della ripresa. Tuttavia il debutto sul mercato dell'auto elettrica non sarà facile. Molto per il decollo dell'elettrico dipende dalla rete di ricarica e dal sostegno dei governi quindi è facile immaginare che lo sviluppo non sarà omogeneo né in Europa né in Italia. A questo punto, come ricorda Franz Jung (BMW Italia), "possiamo lavorare solo su noi stessi, concentrandoci in particolare sui clienti", facendo sentire la propria presenza anche attraverso gli strumenti di comunicazione, come Internet.

Autore: Eleonora Lilli

Tag: Mercato , immatricolazioni

Nuovo commento 3 Commenti

1

ma che sta di?

997

Pubblicato il 11/05/2011 alle 14:46

Non so se questo signore si sia mai fatto un giro per concessionari o almeno ci abbia mai passato qualche settimana della sua esistenza (da come parla è molto improbabile) ma rispetto a 40/50 anni fa la situazione è molto peggiorata...il rapporto fra VENDITORE e CLIENTE è inesistente. Il cliente è visto non come persona ma come apportatore di DENARO. A quanto mi risulta avendo avuto esempi in famiglia, nei tempi d'oro dell'automobile il cliente lo si COCCOLAVA letteralmente e l'auto non era qualcosa che si dovesse scegliere alla stregua di un paio di calzini. 1- il cliente era agguantato immediatamente dal venditore 2-gli si mostrava ogni singola parte dell'automobile 3-solo su sua espressa richiesta si faceva il preventivo 4-si passava ad un tono meno formale 5-il rapporto col cliente era curato per settimane 6-anche post vendita si alimentava la fedeltà del cliente verso tale concessionaria (promozioni, buoni benzina, sconti revisione) ora: 1-se dici buongiorno nessuno ti si caca nemmeno di striscio 2-gironzoli disperato attorno ad una macchina (chiusa) e ti si guarda come se volessi rubarla 3-la prima cosa che ti chiedono è (praticamente) sganciare i soldi 4-la si prende come "guarda che ti sto facendo un piacere a venderti la macchina" 5-la prova su strada non te la si offre nemmeno a chiederla in carta bollata 6-una volta effettuato il pagamente chi s'è visto s'è visto Vi pare che questo sia un settore vendite decente? e dite che il CLIENTE E' PIU' ESIGENTE?!! qui o c'è qualcuno che non ha voglia di lavorare o chi è GRAVEMENTE incompetente.

2

Si parla sempre da dietro una scrivania

Giuliano Cosimetti

Pubblicato il 11/05/2011 alle 15:59

I problemi dei concessionari sono altri. 1) Il mercato dell'auto pende a favore dell'usato. Non ci sono più i soldi per comprare l'auto nuova e tanto meno farsi spennare dalle finanziarie 2) L'automobilista inizia a sfruttare le nuove norme del codice del consumo e legge Ber, di conseguenza non porta l'auto a fare i tagliandi nella rete autorizzata. 3) Spesso, durante le riparazioni badano a sostituire dei componenti riparabili (vedi il cambio automatico che secondo loro non va manutentato e sostituito alla prima anomalia). 4) Non ascoltano il cliente Dal mio punto di vista i titolari delle concessionarie dovrebbero controllare e leggere attentamente tutti i forum e blog che trattano di auto, perchè spesso l'automobilista trova sfogo li sopra facendo anche il nome della concessionaria.

3

x 997

Sergio V.

Pubblicato il 14/05/2011 alle 02:04

pero' tutto questo che hai descritto non succede per Mercedes benz !!

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