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pubblicato il 11 maggio 2011

L'Audi Q3 vista da vicino

Première italiana per la SUV compatta dei Quattro Anelli

L'Audi Q3 vista da vicino
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Come ogni nuova Audi che si rispetti, anche la nuova Q3 ha diviso gli "spettatori" fra entusiasti e favorevoli con riserva. E la riserva, come sempre, riguarda l'omologazione stilistica fra i prodotti dei Quattro Anelli: "sono tutte uguali", "è una Q5 in miniatura", "sempre il solito frontale" e via discorrendo. Chiacchiere da bar, è vero, ma che un fondamento ce l'hanno. Tuttavia, come dare torto agli uomini di Ingolstadt. Volumi di vendita, quote di mercato e utili, in costante crescita ormai da anni, fanno la felicità di Martin Winterkorn - numero uno del Gruppo Volkswagen - & Co.. Persino il periodo di crisi economica, che ormai dura dal 2008, non ha scalfito l'ascesa inarrestabile del Costruttore tedesco. Un successo figlio della qualità, certo, ma la qualità senza il giusto vestito non si vende: i giapponesi potrebbero scrivere un'intera enciclopedia a tal proposito. Proprio per sottolineare l'importanza dello stile, la première nazionale della Q3 - statica - si è tenuta in una delle capitali mondiali del Design, Milano, presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro in zona via Savona. Vale a dire, uno dei luoghi simbolo della città per quello che riguarda le nuove tendenze, l'arte e la cultura.

STEP BY STEP
Tornando all'Audi, proprio il favore raccolto fra gli automobilisti è uno dei motivi che porta i tedeschi a non stravolgere il look. Niente fughe in avanti, largo alla politica dei piccoli passi. Prendere per esempio il single frame: facile definirlo uguale a se stesso. Ma sbagliato. Dalla Audi A8 in poi, gli angoli superiori dell'inconfondibile calandra si sono smussati. Dettagli, capaci però di conferire uno "sguardo" diverso, più moderno. La parola sguardo non è casuale: il "papà" della Q3, Wolfgang Egger, punta proprio sull'umanizzazione delle forme per spiegare il concetto stilistico della sua ultima creatura. Dalla sua bocca esce la parola sbarazzina: la Q3 vuole essere meno "ingessata" rispetto alle sorelle. Una vivacità che, nel muso, si traduce nella finezza escogitata per i proiettori: se è vero che si sviluppano orizzontalmente come sul resto della gamma, è vero anche che i led assumono una curvatura più personale. Una "U" verso l'esterno che caratterizza immediatamente la SUV dei Quattro Anelli, oltre a dare la rassicurante impressione di "spalle larghe".

SPALLE LARGHE
Non che in Audi abbiano bisogno di ricorrere a chissà quali artifici, per conferire senso di stabilità e imponenza. Ma il discorso delle spalle larghe non si interrompe certo con i led nei fari anteriori: viene subito ripreso dalla linea che "increspa" la fiancata a partire dal passaruota. Un espediente inaugurato con la A4 del 2007 e riproposto, con tutti gli adattamenti del caso, su A5, A5 Sportback, A7 Sportback, A8... A differenziare nettamente la Q3 dalle altre Q (5 e 7) è invece la proporzione fra lamiera e vetratura, con la seconda che conquista un po' di spazio, nel caso dell'ultima nata. Il motivo, spiega Egger, è da ricercare nella dimensione più urbana e femminile della "3": superfici vetrate più ampie non solo regalano una visibilità superiore, ma ammorbidiscono l'impatto visivo, come predilige il gentil sesso. Dedicata agli amanti dei dettagli è invece la possibilità di personalizzare i profili che incorniciano i passaruota: tono su tono oppure in tinta con la carrozzeria. Per quello che riguarda la coda, la costante è rappresentata dal portellone fasciante (comprensivo cioè di fari), come su Q5 e Q7. La novità, invece, sta nel lunotto maggiormente inclinato, che nella vista dal 3/4 posteriore dà la sensazione di dinamismo. Secondo Egger, l'auto pare "seduta" sulla coda, rispetto alle sorelle maggiori, come se fosse pronta per scattare in avanti. Una "postura" che ricorda volutamente quella delle coupé.

PICCOLI LUSSI
Tra i motivi del successo di Casa Audi, non va dimenticata la cura posta nella realizzazione degli interni. Una regola che trova conferma anche nella più piccola della famiglia Q, rivestita con materiali di prim'ordine, assemblata con precisione e stilisticamente allineata al resto della produzione, pur con le varianti del caso. Tra queste, le più rilevanti sono la forma svergolata delle bocchette centrali (ancora una volta, alla ricerca di frizzantezza), lo schermo del navigatore a scomparsa nella parte alta della plancia e la forma sinuosa del soffitto. Una scelta, quest'ultima, dettata in realtà dalla ricerca della massima abitabilità: in pratica, sopra la testa dei due passeggeri posteriori laterali, gli ingegneri Audi hanno scavato due nicchie per regalare qualche cm per la testa. Proprio quello che manca all'eventuale terzo, incomodo va detto, occupante: per lui lo spazio è poco sia a livello piedi - per via del tunnel trasmissione - sia a livello capo, a causa della plafoniera. Dietro, dunque, meglio viaggiare in due, godendosi la generosità di cm a livello ginocchia, paragonabile a quella della Q5.

CONTRO X1 ED EVOQUE
Fin qui, il confronto in casa. Ma la Q3, per affermarsi, dovrà vedersela con la già apprezzata BMW X1 e con la Range Rover Evoque. Due rivali ostiche da tutti i punti di vista: blasone, tecnologia e... design. Gusti personali a parte, è innegabile che, rispetto alla SUV dell'Elica, quella dei Quattro Anelli goda di una maggiore "stazza": per rendere l'idea, sembra una Q5 in scala leggermente ridotta, mentre la X1 pare una Serie 1 rialzata. Impressioni che trovano supporto nei numeri. La BMW è infatti più lunga di 6 centimetri e più stretta di 3: le proporzioni della bavarese disegnano un corpo vettura più snello, meno imponente. Non ha nulla da imparare quanto a imponenza, invece, la Sport Utility inglese: la larghezza della Evoque è pari a 190 cm, per 4,36 di lunghezza. Non solo, anche in altezza la Evoque supera tutte: 164 cm contro 160 (Q3) e 154 (X1). A rafforzare la "mascolinità" della 4x4 di Sua Maestà ci si mettono anche i fari a sviluppo orizzontale, molto bassi e allungati, insieme alla lamiera che domina la fiancata.

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Autore: Adriano Tosi

Tag: Mercato , Audi , car design


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