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pubblicato il 10 maggio 2011

Ripagato il debito, Fiat al 46% di Chrysler

L’agenzia di controllo della Borsa USA conferma l’operazione

Ripagato il debito, Fiat al 46% di Chrysler

Dopo l'invio della documentazione alla SEC (U.S. Securities and Exchange Commission), agenzia federale che regolamenta il mercato azionario della Borsa statunitense, Chrysler conferma di fatto l'ipotesi che vede Fiat entrare in possesso dell'8,6% attualmente in mano al Tesoro americano. Grazie alla nuova emissione di debito da parte di Chrysler, il Lingotto potrà esercitare questa opzione e usufruire dell'accordo che prevede l'acquisizione di un altro 5%, nel caso in cui il Gruppo commercializzasse negli USA un'auto con marchio Chrysler con consumi di 40 mpg - 17 km/l. Fiat pare dunque aver gettato le basi per raggiungere progressivamente la quota del 70% della Casa di Auburn Hills, in seguito all'annuncio di pochi giorni fa dell'accordo per aumentare l'attuale partecipazione del 30% al 46%, con scadenza a giugno.

L'operazione finanziaria avrà inizio nei 12 mesi che seguiranno l'uscita del governo USA dal capitale di Chrysler, grazie alla restituzione, ad opera del Gruppo italo-canadese, del prestito erogato dalla Casa Bianca per sostenere il Costruttore di Detroit in crisi. Fiat potrà poi esercitare un'ulteriore opzione sul 40% della quota detenuta dalla UAW (United Auto Workers), sindacato dei metalmeccanici statunitense che detiene l'8% del capitale Chrysler: quest'acquisizione potrà avvenire tra il 1° luglio 2012 e il 31 dicembre 2016. Insomma, la strada che Fiat deve percorrere per arrivare al 70% di Chrysler, scenario di cui si parla da tempo, è comunque ancora lunga, ma porterà l'azienda guidata da Marchionne a influire sulla nomina del cda del brand americano e sulle decisioni riguardanti gli asset e gli investimenti dell'intero Gruppo.

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