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pubblicato il 11 maggio 2011

Dove rubano le auto

Una ricerca di LoJack Italia spiega i meccanismi del furto d'auto

Dove rubano le auto

I furti sono sempre più difficili, ma non per questo risultano impossibili. Sebbene i dati del 2010 ci dicano che il numero di auto rubate in Italia nel corso dell'anno sia stato inferiore a quello del 2009, una ricerca commissionata all'istituto A&F Research da LoJack Italia - società impegnata nelle attività di rilevamento e recupero dei veicoli rubati -, spiega come si sono evolute le tecniche di furto e come l'incolumità stessa dei proprietari dei veicoli sia spesso a rischio. In diversi casi i ladri non esitano ad entrare in casa per rubare le chiavi delle auto. Stando ai risultati della ricerca, nella maggior parte dei casi il furto dell'auto avviene proprio in situazioni apparentemente percepite come "sicure".

I LUOGHI PIU' A RISCHIO
Tra i luoghi preferiti dai topi di auto per portare a termine le proprie azioni criminali ci sono il parcheggio esterno vicino a casa (36,2%), quello in luogo pubblico (23,8%), il garage interno (13,8%), il posto vicino al luogo di lavoro (13,8%) e quello trovato durante una vacanza/trasferta (10%). In 40 casi su 100 il derubato non è in grado di ricostruire le modalità seguite dai ladri per portare a termine la loro azione criminale e negli altri casi il furto avviene con scasso diretto (31,2%), con traino e poi scasso (13,8%), con sottrazione di chiavi (5%) o con altri stratagemmi (10%), quali ad esempio l'asportazione dell'antifurto meccanico, la sostituzione della targa e la clonazione del telecomando. Le dinamiche di questo crimine e la sua percezione da parte delle vittime sono state infatti ben illustrate nello studio, appena presentato nell'ambito dell'Automotive Dealer Day.

IL RUOLO DELL'ANTIFURTO
In 63 casi su 100 la sottrazione dell'auto si verifica nonostante la presenza di un sistema antifurto: elettronico di serie nel 75% dei casi, blocca sterzo-pedaliera (21,2%), allarme acustico aggiunto (9,6%), blocco motore aggiunto (7,7%) e sistema di localizzazione satellitare (5,8%). Chi non ha un antifurto giustifica la scelta dicendo che l'auto non è nuova (43% circa) e appetibile dai ladri (21,4%). Questo è un errore di valutazione molto frequente, molte organizzazioni criminali infatti preferiscono rubare auto non nuove perché presentano un'elettronica meno sofisticata e sono più utili nel mercato nero dei pezzi di ricambio, come dimostra anche la classifica delle auto più rubate nel 2010.

LA PERCENTUALE DI RITROVAMENTO
La diminuzione dei furti negli ultimi anni non deve però far pensare a una minore gravità del fenomeno,accompagnato da una graduale diminuzione del numero dei veicoli recuperati, passati dai circa 130mila annui del 1990 fino ai 58.799 rinvenimenti (47,3% del rubato) del 2010, in netto calo rispetto ai 67.043 del 2009 (48,8% del rubato). Inoltre il mancato ritrovamento costituisce un fattore di disagio e stress che si aggiunge al danno psicologico già subito con il furto. A livello proiettivo infatti il furto viene paragonato da chi lo subisce ad altre azioni delittuose come una perdita economica o lo smarrimento di un bene utile e personale (47,5%), la violazione dalla privacy (11,2%) e del proprio domicilio/abitazione (11,2%). Se poi l'auto viene fortunatamente ritrovata il legittimo proprietario segnala di aver subito "danni gravi" nel 50% dei casi e uno su tre decide di rottamarla perché la percepisce come "violata".

L'ASSICURAZIONE
Un ultimo, ma importante aspetto in materia riguarda il capitolo assicurativo. Purtroppo in Italia quasi la metà di chi subisce il furto non è assicurato contro questo fenomeno e quindi per il 46,2% degli automobilisti il furto si tratta di un grave danno economico senza rimborso. Tra i modus operandi di furto emergenti c'è addirittura la scelta di auto di poco valore, perché magari senza assicurazione, che poi vengono riproposte in cambio di un riscatto (il cosiddetto "cavallo di ritorno"), una pratica riscontrata soprattutto in Campania, a Napoli. Agli assicurati non va sempre meglio: solo il 44,2%, come emerge dallo studio di LoJack, dichiara di riscuotere un rimborso congruo o totale. Circa il 50% riceve rimborsi solo parziali ed in tempi non particolarmente soddisfacenti. Solo il 2,3% degli intervistati assicurati si considera "molto soddisfatto" dell'assicurazione, ma prevale comunque una quota di abbastanza soddisfatti, pari al 55,8%. Tra le ragioni di insoddisfazione prevalgono i "tempi lunghi per il rimborso" e la "lunga prassi burocratica".

Per saperne di più sull'assicurazione Furto leggete la Guida di OmniAuto.it.

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Tag: Attualità , lifestyle


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