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pubblicato il 6 maggio 2011

Ferrari controllata dagli Agnelli tramite Exor?

Secondo il Il Sole24Ore il Cavallino uscirà presto dal Lingotto

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Ferrari fuori dal Lingotto, ma sotto il controllo degli Agnelli tramite la holding Exor. E' questa l'ipotesi de Il Sole24Ore che in un articolo pubblicato oggi ricostruisce la manovra finanziaria per scindere dal Gruppo italiano controllato al 30,4% dalla holding "di famiglia" il marchio che, secondo Sergio Marchionne, vale almeno 5 miliardi di euro. Il meccanismo sarebbe lo stesso utilizzato per lo spin off dell'auto. "Ad ogni azionista Fiat verrebbe assegnato un titolo Ferrari, eventualmente nella forma di quello che gli americani chiamano scrip dividend (dividendo in carta). Separare Ferrari da Fiat ridurrebbe il valore del Lingotto in vista delle nozze con Chrysler, portando a una maggiore diluizione di Exor", si legge sul quotidiano finanziario, che nelle ipotesi va anche oltre.

GLI ELKANN PUNTANO ALLA FORMULA 1
Sebbene John Elkann, presidente di Exor e di Fiat, abbia detto nei giorni scorsi che il futuro del marchio del Cavallino Rampante è nell'Alleanza tra Fiat e Chrysler, la notizia che gli Agnelli sono interessati alla Formula 1 fa presumere uno scenario diverso, in cui appunto la Exor controlla Ferrari. C'è però un problema, come sottolinea lo stesso giornale: "A differenza di Fiat Industrial, Fiat non controlla il 100% di Ferrari, ma solo il 90%: il restante 10% è in mano a Piero Ferrari, figlio del fondatore. L'operazione richiederebbe quindi o il riacquisto della sua quota o la stipula di un patto di sindacato che resti al di sopra del 30% per evitare di dovere lanciare poi un'Opa".

E LAPO ALLA PRESIDENZA FERRARI
Tuttavia, quello che appare sempre più certo è l'aumento dell'influenza dei giovani fratelli Elkann nella gestione del marchio di lusso. Fonti torinesi vicine al management del Lingotto hanno confermato ad OmniAuto.it che proprio Lapo Elkann, attuale consulente del brand di Maranello, è il favorito successore di Luca Cordero di Montezemolo alla Presidenza se questi deciderà di scendere in politica. E poi di certo ci vorrà il consenso di un uomo ormai molto influente nel Gruppo come Marchionne, appassionatissimo di Ferrari sebbene abbia già aperto alla possibilità di venderla.

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Tag: Curiosità , Ferrari , torino


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