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pubblicato il 6 maggio 2011

Il caro benzina minaccia le vacanze già pagate

I tour operator possono chiedervi la variazione di prezzo alla voce CARBURANTI

Il caro benzina minaccia le vacanze già pagate

Il nuovo record storico raggiunto dal prezzo della benzina, che supera l'1,6 euro al litro, non riguarda solo l'automobile, ma come vi abbiamo già spiegato anche il prezzo dei beni alimentari e addirittura le prossime vacanze degli italiani. A prevederlo è il Codacons che mette in guardia gli automobilisti annunciando che "è in arrivo una vera e propria stangata". Come spiega l'associazione a tutela dei consumatori in una nota, i pacchetti turistici anche se già acquistati rischiano di subire pesanti variazioni di prezzo per via di una voce prevista dal contratto chiamata "adeguamento carburanti".

In base a questa clausola i tour operator possono chiedere maggiorazioni di prezzo in conseguenza di variazioni del costo del trasporto e del carburante. "Una stangata che, per le mete come Messico e Maldive, se la corsa al rialzo non sarà bloccata prima delle partenze, potrebbe arrivare anche a 180 euro a persona, 720 euro a famiglia - spiega il Codacons -. In media chi ha acquistato un pacchetto turistico potrebbe dover pagare una quota aggiuntiva di 90 euro a persona". Una ragione in più perché il Governo intervenga, come già auspicato dall'Unrae, e "decida finalmente di ridurre i suoi lauti guadagni sui carburanti, abbassando le accise". Inoltre il Codacons chiede di rivedere totalmente il decreto Sviluppo che sarà presentato giovedì in Consiglio dei ministri e che dovrebbe contenere la riforma della rete dei carburanti. Un decreto controproducente, dato che, bloccando i prezzi per 7 giorni, favorirà gli accordi collusivi delle compagnie petrolifere e ridurrà la concorrenza.

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Tag: Attualità , viaggiare , carburanti


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