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Curiosità

pubblicato il 4 maggio 2011

Come si fotografa l’automobile

A scuola di scatto con Roberto Zini e la nuova Ford Focus Wagon

Come si fotografa l’automobile
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Vi siete mai chiesti da dove e vengono e come sono state realizzate le fotografie che su OmniAuto.it e altre riviste accompagnano il lancio ufficiale di un nuovo modello d'automobile? Creare la giusta immagine iniziale di un'auto è fondamentale per veicolarne il successo e ogni fotografo professionista ha i propri segreti per ottenere il migliore risultato. Per svelare alcuni di questi trucchi e permettere così ai tanti appassionati di fotografia digitale e automobili di migliorare la qualità dei propri scatti abbiamo deciso di riportarvi i consigli del fotografo Roberto Zini, autore di un bel servizio sulla nuova Ford Focus Wagon. Per il lancio italiano della familiare compatta globale la Casa dell'Ovale Blu si è infatti rivolta al noto professionista per il photoshoot della Focus Wagon sulle strade dell'Umbria. Diamo quindi un'occhiata al backstage del servizio fotografico per scoprire quali sono i piccoli stratagemmi, le tecniche e i segreti della fotografia automotive.

FOTO "PULITE"
Innanzi tutto Zini ci spiega che per questo genere di fotografie sono molti gli aspetti da tenere in considerazione, dall'alta riflettenza delle superfici, all'illuminazione, passando per l'ambientazione, la tipologia e le tecniche di scatto. Per fotografare la Ford Focus Wagon in colorazione Candy Red nelle quattro ambientazioni countryside, urban, turismo e sport sono stati scelti panorami suggestivi, strade particolari e location capaci di esaltare forme che "con le loro superfici riflettono la luce con una varietà straordinaria". Partendo dalle foto statiche, a vettura ferma, è importante ricordare che gli elementi estranei possono distrarre l'occhio dell'osservatore e che spesso un dettaglio "narrativo" come ad esempio la fase di carico dei bagagli o l'arrivo a destinazione può dare più vivacità allo scatto. Attenzione quindi a evitare cartelloni pubblicitari, segnali stradali, passanti curiosi o qualsiasi cosa che possa "sporcare" l'immagine.

GIOCHI DI COLORE E CONTRASTI
Anche il clima è importante e una bella giornata di sole come quella visibile nelle foto della Focus Wagon aiuta ad ottenere un buon risultato. Qualche nuvola nel cielo azzurro aiuta poi a "conferisce varietà e contrasto". Le ambientazioni per le foto da ferma della nuova familiare Ford vanno dal castello medievale al circolo di golf, con una scelta accurata dell'angolazione di scatto che permette di scegliere l'ambiente riflesso sulle fiancate e sui finestrini. Un ulteriore tocco del fotografo professionista è quello di illuminare la scena con due o tre flash portatili che creano una luce omogenea e schiariscono le foto degli interni. In alcuni casi più difficili Roberto Zini sfrutta una tecnica ancora diversa: monta la macchina fotografica sul cavalletto e fa più scatti cambiando ogni volta la posizione di un singolo flash "in modo da poter successivamente miscelare le varie foto e ottenere un unico scatto correttamente illuminato", anche se si ha a disposizione una sola sorgente di luce.

MEGLIO ALL'ALBA O AL TRAMONTO
Per quanto riguarda l'orario migliore Zini suggerisce la luce fredda dei mattini invernali o quella calda del tramonto, tenendo sempre conto che in questi momenti l'illuminazione cambia rapidamente e che le ombre si allungano. In riferimento ai colori di carrozzeria occorre prestare molta attenzione a quelli scuri come il nero lucido e il blu notte, perché i riflessi tendono a diventare eccessivi, ed è necessario valutare attentamente ogni dettaglio che si riflette sull'auto: "alberi, pali della luce, palazzi, che per esempio possono disturbare le linee chiare del cielo, sono assolutamente da evitare", spiega Roberto Zini. Per il rosso brillante della Focus Wagon, ricco di "avvolgenti chiaroscuri", il fotografo ha scelto il contrasto del verde e l'azzurro del cielo delle campagne, oltre alle ambientazioni urbane.

IL POLARIZZATORE REGOLA I RIFLESSI
Un altro trucco del professionista è quello di utilizzare il polarizzatore, un filtro da avvitare all'obiettivo che ruotato a destra o a sinistra permette di regolare la quantità e la disposizione dei riflessi, soprattutto sulle vernici più lucide e sui finestrini. Con il filtro polarizzatore è possibile addirittura annullare i riverberi più fastidiosi e mostrare dettagli interni altrimenti "accecati" dalle superfici vetrate, come una persona presente nell'abitacolo. Attenzione però al possibile e fastidioso effetto arcobaleno sui fari.

EFFETTO MOVIMENTO
Un capitolo a parte lo meritano le foto dell'auto in movimento, le cosiddette dinamiche, che diventano particolarmente interessanti e d'effetto quando mostrano la strada e lo sfondo che scorrono veloci. Per ottenere questo effetto occorre accompagnare con la macchina fotografica il movimento dell'automobile, in modo che la velocità relativa fra l'obiettivo e la vettura sia molto bassa o nulla. Così facendo l'auto è perfettamente nitida, mentre lo sfondo appare mosso e sfumato in modo da suggerire l'idea del movimento e della velocità. Un metodo utilizzato anche da Zini per la Ford Focus Wagon è quello di ancorare la macchina fotografica all'auto tramite staffe o ventose e di scattare foto con tempi molto lenti mentre l'auto si muove a passo d'uomo; il risultato finale sarà una "fotografia dinamica ed emozionante".

AUTO D'APPOGGIO
Altre tecniche, neppure tanto segrete, usate durante il photoshoot della Focus Wagon riguardano l'utilizzo di una camera-car, una seconda vettura che viaggia alla stessa velocità dell'auto protagonista (mai superiore ai 50 km/h) e da cui il fotografo scatta a raffica con tempi variabili fra 1/40 e 1/100 di secondo. Anche in questo caso la ridottissima velocità relativa tra soggetto e fotografo permette di far emergere l'auto immobile sullo sfondo che scorre rapidissimo. La più classica delle tecniche in movimento è quella del "panning", in cui il fotografo si posiziona a una certa distanza dalla strada, e insegue l'automobile con il suo obiettivo, ruotando le spalle. Come ricorda Roberto Zini, padroneggiare il panning non è semplice e c'è bisogno di pratica, perché "ottenere delle foto con le auto interamente nitide può richiedere molto allenamento", ma i risultati che si possono avere dall'interno di una curva o lungo la strada sono ottimi.

FOTOCAMERA E OBIETTIVI DI QUALITA'
Un accenno anche all'attrezzatura fotografica, che per il lavoro sulla Ford Focus ha visto Zini impegnato con delle reflex digitali full-frame e obiettivi 24-120mm f3,5-5,6 e 300mm f4, stabilizzati. Chi non avesse a disposizione una fotocamera digitale a "pieno formato" deve considerare come validi gli obiettivi zoom 17-85mm (o simili) altrettanto luminosi e un 200mm di alta qualità per isolare il soggetto dall'ambiente circostante o esaltarne i dettagli. Come ultimo consiglio il professionista della fotografia ci tiene a ribadire che l'attrezzatura è importante, spesso essenziale, ma che è ancora più importante "pianificare bene ogni dettaglio e considerare tutti gli elementi prima di scattare". In questo genere di fotografie la postproduzione è molto ridotta (tonalità e contrasto) e non c'è bisogno di fotoritocchi per "dare risalto al lavoro di progettisti, ingegneri e designer".

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Tag: Curiosità , Ford , auto europee


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