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pubblicato il 4 maggio 2011

Mercato USA: in aprile +17,9%

Il carburante a 4 dollari al gallone spinge di nuovo verso le auto e le piccole dimensioni

Mercato USA: in aprile +17,9%

Il mercato USA cresce in aprile del 17,9% portando il dato tendenziale del primo quarto del 2011 a +19,6% e facendo registrare una netta propensione per le automobili (+21,7%) rispetto ai truck (+13,9%). Un fenomeno dovuto ancora una volta al rialzo dei carburanti oltre i 4 dollari al gallone che stavolta non fa trovare impreparate le case domestiche, ma dà ulteriore spinta all'impetuosa avanzata delle coreane mentre il dato tendenziale delle vendite annue si attesta su 13,17 milioni e diminuiscono gli incentivi ai concessionari facendo aumentare i profitti sia della rete sia delle case.

IL COLPO DI RENI DI GENERAL MOTORS
General Motors è la star del mese con un progresso del 26,6%, ben superiore a quello di Ford (+16,3%) che si stava facendo sempre più sotto e che alcuni analisti già vedevano con il muso davanti all'antagonista di sempre in modo stabile dando seguito all'exploit di marzo. Invece proprio la preferenza dei clienti per le auto efficienti ha dato a GM modo di raggiungere performance incredibili con un aumento delle auto del 49% con punte del 180% con Chevrolet Cruze, sempre di più auto più venduta del gruppo a livello mondiale. Marciano bene, anzi benissimo, tuttavia anche i SUV compatti come la Equinox (+53%) e truck introdotti da poco come il GMC Terrain (+61%), segno che GM è tornata in piena salute e capace di intercettare a pieno le tendenze del mercato.

IL PESO DELLA SINDROME GIAPPONESE
Va detto anche che Ford dichiara che avrebbe potuto fare meglio se solo non avesse ancora problemi di approvvigionamento da parte di fornitori giapponesi o che dipendono dal Sol Levante. Problemi che anche Chrysler lamenta nonostante un progresso del 22,5% al quale ha dato anche il proprio contributo il plotoncino di 882 Fiat 500. Sugli scudi tuttavia va il brand Jeep che grazie a Grand Cherokee e Compass mette a segno un +65%.

JAP IN STALLO, COREANI A CATAPULTA
Ancora più colpiti sono i marchi giapponesi con Nissan (+12,2%), Honda (+9,8%) e soprattutto Toyota (+1,3%) al di sotto delle tendenze di mercato. Le Tre Ellissi continuano a soffrire e i concessionari hanno lo stock oramai ridotto al lumicino, soprattutto per i modelli ibridi che con questa situazione di mercato dovrebbero fare la differenza, ma la speranza è che la situazione possa presto migliorare con la ripresa a pieno ritmo della macchina produttiva sia in patria sia sul suolo americano. Nissan e Honda ripongono le loro speranze nelle nuove Versa e Civic. Le coreane invece continuano a battere sistematicamente i loro record con Hyundai (+40,3%) e Kia (+56,7%) che oggi valgono insieme quasi il 10% del mercato mensile.

EUROPA A CORRENTE ALTERNATA
Per il capitolo europee, continua la crescita ragionata per Volkswagen (+18,7%) e BMW (+19,6%) - quest'ultima in particolare grazie alla spinta di Mini (+66,7%) con la Countryman - rallenta Daimler (+3,8%), mentre Volvo registra un salutare +40,9%, poco significativo viceversa il +223,7% di Saab. Roboante invece il +81,5% di Porsche che, dopo il recupero, sembra invece lanciata verso una crescita consistente delle proprie quote sul mercato per lei più importante. Anche Maserati fa una bella figura (+23,1%), al contrario di Ferrari (-11,1%) unica casa di lusso a registrare un segno negativo insieme a Bentley (-6,3%).

MA LE TOP TEN SONO DOMINATE ANCORA DA SERIE F E CAMRY
Nella classifica dei modelli, il duo Toyota Camry (107.264) e Corolla (100.890) controlla saldamente il ramo auto seguito dalla coppia Honda composta da Accord (94.375) e Civic (91.745), mentre la serie F di Ford (172.062) è di gran lunga il truck e il mezzo più venduto in assoluto. Da notare che nella top ten delle auto è presente solo un'auto coreana, mentre tra i SUV e i fuoristrada è duopolio Giappone e USA con quest'ultimi presenti con 6 modelli equamente divisi tra GM e Ford e nessun presenza di Hyundai o Kia. Ma fin quando durerà?

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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