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pubblicato il 3 maggio 2011

Il terremoto in Giappone rallenta Chrysler

Ridotti i colori da scegliere in concessionaria e gli staordinari di produzione in fabbrica

Il terremoto in Giappone rallenta Chrysler

Si restringe la scelta delle vernici anche per le Chrysler e il numero degli straordinari negli stabilimenti americani per produrre in Canada i modelli Chrysler 300, Dodge Charger e Challenger e in Messico i Dodge Journey, le Fiat 500 e i Fiat Freemont (per l'esportazione). E' l'effetto tsunami in Giappone che continua a colpire l'industria dell'auto. Come si legge su Automotive News, Chrysler Group LLC è tra i produttori che hanno difficoltà a verniciare con tinte metallizzate le proprie vetture.

Come abbiamo già spiegato infatti un'inaspettata conseguenza del terremoto giapponese dell'11 marzo è la mancanza di vernici metallizzate per l'industria automobilistica mondiale dovuta alla difficoltà di reperire "il pigmento Xirallic", che viene prodotto esclusivamente nello stabilimento di Onahama, chiuso subito dopo il terremoto e distante solo 45 km dalla centrale nucleare di Fukushima-Daiichi. Questo significa per il Colosso americano, appena tornato in utile, la cancellazione dal proprio catalogo di 10 varianti: brilliant black, blackberry, deep cherry red, redline, inferno red, bronze star, rugged brown, hunter green, ivory e billet metallic. Tutti colori Made in Japan. Continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda.

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Tag: Attualità , auto americane , dall'estero , giappone


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