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pubblicato il 3 maggio 2011

Prezzo benzina: aumenti dopo la morte di Bin Laden

La reazione dei terroristi può colpire il petrolio dell’Occidente

Prezzo benzina: aumenti dopo la morte di Bin Laden

Il prezzo dei carburanti è in costante aumento da mesi, con la benzina ormai arrivata a quota 1,60 euro al litro. La notizia dell'uscita di scena del leader di Al Qaeda, Osama Bin Laden, inizia ora a generare negli USA delle ripercussioni su tematiche economiche ed energetiche. Secondo le fonti contattate dal magazine Inside Line, comprendenti analisti e giuristi operanti nel settore petrolifero, il blitz americano contro Bin Laden non avrà conseguenze dirette sui prezzi alla pompa. Piuttosto, potrebbero esserci delle ricadute qualora la reazione dei gruppi terroristici mirasse a danneggiare le infrastrutture petrolifere di Stati Uniti, Paesi Europei e Giappone.

L'ipotesi avanzata dagli esperti determinerebbe di fatto una diminuzione dell'offerta sul mercato del greggio, con conseguenti aumenti delle quotazioni del barile. In termini di ripercussioni sull'approvvigionamento e sul costo dell'energia, riconducibili alla neutralizzazione di personaggi "scomodi" come Bin Laden, esistono scenari più preoccupanti. L'eventuale uccisione del leader libico Gheddafi, o del re Abdullah dell'Arabia Saudita, spingerebbe infatti verso l'alto i prezzi dei carburanti, considerando il ruolo di questi Paesi nella distribuzione mondiale dell'oro nero.

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Tag: Attualità , VIP , dall'estero , carburanti


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