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pubblicato il 2 maggio 2011

Mercato auto: aprile a -2,24%

Si scende a 157.309 immatricolazioni. Segmenti C e D OK, male le famiglie

Mercato auto: aprile a -2,24%

Dopo il calo del 27,7% di marzo, anche per il mese di aprile il mercato italiano dell'automobile ha registrato un valore negativo, ma l'ultimo mese segna un ritorno ai valori "reali" del mercato al netto degli incentivi, lo scorso anno in vigore per le automobili immatricolate fino al 31 marzo 2010. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Motorizzazione ha immatricolato 157.309 autovetture, con una variazione negativa del 2,24% rispetto ad aprile 2010, durante il quale furono immatricolate 160.919 autovetture. Nello stesso periodo sono stati perfezionati 403.899 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -2,52% rispetto ad aprile 2010, durante il quale furono registrati 414.347 trasferimenti di proprietà. Il volume globale delle vendite (561.208 autovetture) ha dunque interessato per il 28,03 % auto nuove e per il 71,97 % auto usate.

SU IL DIESEL, GIU' LE FAMIGLIE
Secondo l'analisi dell'UNRAE, l'Associazione delle Case estere presenti in Italia, il mese di aprile conferma la corsa delle motorizzazioni diesel con oltre il 55% del mercato, circa 7 punti in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, e nel 1° quadrimestre la crescita risulta ancora più marcata: dal 40,7% del 2010 al 55,3% di questo anno. Particolarmente debole resta la domanda delle famiglie che, ad aprile, ha rappresentato poco meno di 2/3 dell'intero mercato (65,4%) e nel 1° quadrimestre con il 68% ha perso il 9% di quota di mercato. Parallelamente, hanno recuperato sia le immatricolazioni di autovetture destinate al noleggio (19,2% di quota), che quelle aziendali (15,4%), anche se in termini assoluti sullo stesso livello dello scorso anno. Crescono in aprile i segmenti medi (C) e medi-superiori (D), rispettivamente in aumento del 6,7% e 8,2% nel confronto con lo stesso periodo del 2010, grazie al buon andamento in aprile delle station wagon (+10,8%), dei fuoristrada (+8,5%) e soprattutto dei crossover (+65,2%). Secondo il Centro Studi Promotor GL events l'attuale quadro del mercato automobilistico italiano (che si delinea mentre il mercato mondiale è in crescita e quello europeo è soltanto in modesta flessione) è coerente con i segnali che vengono dai primi dati statistici del 2011 e che sembrano indicare che la ripresa dell'economia italiana, già debole nel 2010, si sarebbe arrestata in questo inizio d'anno.

COME IL 1995
UNRAE e Centro Studi Promotor nella loro analisi mensile sottolineano come si tratti di un volume analogo a quello registrato nel 1995. Per Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, "la situazione generale non favorevole si somma anche alle poco confortanti notizie provenienti dal mondo politico. In particolare, alle recenti disposizioni relative all'incremento dell'accisa sui carburanti, si aggiungono quelle predisposte con il Decreto Legislativo sul federalismo fiscale che, fra l'altro, modifica il metodo di calcolo dell'Imposta Provinciale di Trascrizione, misura fiscale che aumenterà il peso delle tasse sull'acquisto dei veicoli nuovi e sui passaggi di proprietà. Segnali, questi, che dimostrano la poca sensibilità del mondo politico nei confronti del cittadino automobilista e di un settore che già versa in forti difficoltà". E Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi automobilistici, annuncia: "Contiamo di incontrare a breve i rappresentanti del Ministero dell'Economia per affrontare il nodo dell'aumento dell'IPT con cui, occorre evidenziarlo, il Governo metterebbe le mani nelle tasche degli automobilisti per garantire il sostegno finanziario delle province, e siamo sempre in attesa dell'apertura, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, del tavolo di lavoro già deliberato".

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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