dalla Home

Attualità

pubblicato il 4 maggio 2006

In Aprile immatricolazioni in flessione del 6,3%, ma a maggio ci sarà un nuovo boom

In Aprile immatricolazioni in flessione del 6,3%, ma a maggio ci sarà un nuovo boom

Come ampiamente previsto, in aprile il mercato dell'auto nuova ha fatto segnare, in Italia, una flessione del 6,3%, avendo registrato - come comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - 185.244 nuove immatricolazioni contro le 197.706 dell'aprile dello scorso anno. La ragione della contrazione delle vendite va ricercata essenzialmente nei due giorni lavorativi in meno, nei "ponti" frutto delle festività pasquali e del 25 aprile, nonché nel rallentamento del flusso delle vendite tipico dei periodi immediatamente precedenti e successivi alle elezioni politiche. Nulla di inatteso, dunque, per il calo registrato in aprile, così come non sorprenderà certo la fortissima crescita prevista per la fine del mese di maggio, per via di un confronto con l'analogo mese dello scorso anno che fu caratterizzato da un lungo sciopero delle "bisarche", con conseguenti mancate consegne di veicoli nuovi.

Peraltro, le immatricolazioni di aprile, applicate ai valori annui elaborati dagli analisti dell'UNRAE, proiettano per l'intero anno circa 2.250.000 nuove auto, perfettamente in linea con quanto indicato già alla fine dello scorso anno dall'Unione che rappresenta le Case estere presenti in Italia. Il cumulato dei primi 4 mesi, 886.976 unità, rappresenta una crescita del 5,6%, valore migliore di quanto registrato in Europa nei primi tre mesi dell'anno (+3,2%).

Pure gli ordini seguono la stessa linea: 182.000 unità, con una flessione del 6,5% rispetto ai 194.718 dell'aprile dello scorso anno. Il dato, frutto del preliminare scambio di informazioni fra ANFIA e UNRAE, porta comunque a 882.300 circa gli ordini dei primi 4 mesi dell'anno, con una crescita del 5% rispetto agli oltre 840.000 del gennaio-aprile 2005. Tendenza al recupero, infine, per le motorizzazioni diesel, che nel mese di aprile hanno raggiunto il 58,2% dell'intero immatricolato (contro il 57,5% dell'aprile 2005). Nei primi 4 mesi le auto a gasolio hanno portato al 57,7% la loro quota sul totale del mercato.

Analizzando i dati del mese di aprile, il cumulato ed i risultati attesi per il prossimo mese, l'UNRAE ritiene che l'andamento del mercato italiano rifletta sostanzialmente la tendenza al rinnovo del parco manifestata da una parte significativa degli automobilisti italiani in possesso di vecchie vetture. "Il fenomeno - sottolinea Gianni Filipponi, Segretario Generale dell'UNRAE - si spiega sia con un'offerta sempre molto vivace di nuovi prodotti e di iniziative commerciali certamente allettanti, sia con la crescita della coscienza ecologica del cittadino italiano mosso anche dalla volontà di disporre di una vettura dotata di motore Euro4, in grado quindi di circolare nei giorni di divieto decisi dalle autorità locali".

In linea con questa tendenza tesa a disporre di vetture ecologicamente più aggiornate e dotate di una maggior parsimonia dei consumi, si muove anche il mercato dell'usato. Questo, infatti, pur registrando nel mese di aprile un calo dell'11,6% rispetto ai valori dell'analogo mese dello scorso anno (352.326 unità contro le 398.362 dell'aprile 2005), nel quadrimestre gennaio-aprile ha consuntivato 1.627.003 passaggi di proprietà (comprensivi delle "minivolture", le registrazioni temporanee in nome del concessionario), con un incremento del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2005. E' evidente, insomma, la volontà del consumatore di dotarsi sin dove possibile di vetture meno inquinanti e più economiche da gestire.

"Ed in questo senso - ha sottolineato Salvatore Pistola, Presidente dell'UNRAE - ci aspettiamo che il nuovo esecutivo voglia e possa valorizzare questa tendenza, con l'obiettivo di accelerare il rinnovamento del parco circolante e favorire il migliore uso dell'automobile attraverso coerenti misure fiscali".

Autore: UNRAE

Tag: Attualità


Top