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pubblicato il 2 maggio 2011

Chrysler è tornata in utile

E' la prima volta dal 2006. Confermati i target del 2011

Chrysler è tornata in utile
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Dopo 5 anni di conti in rosso, Chrysler è tornato in utile. Il primo trimestre del 2011 si è chiuso per il Gruppo americano con un reddito netto di 116 milioni di dollari a fronte di un rosso di 197 milioni registrato nello stesso periodo dell'anno scorso. Lo si legge in una nota ufficiale, secondo cui i ricavi sono saliti a 13,1 miliardi di dollari su base annua (+35%) e gli obiettivi per il 2011 sono stati confermati con un utili compresi tra 200 e 500 milioni di dollari. "Rimaniamo impegnati a consegnare grandi prodotti ai nostri clienti e a raggiungere gli obiettivi indicati nel nostro Business Plan 2010-2014", ha detto soddisfatto l'amministrare delegato Sergio Marchionne, secondo cui "questi risultati sono "la prova evidente del duro lavoro e della dedizione dei nostri dipendenti, fornitori e concessionari, che stanno aiutando Chrysler a dar vita a una nuova cultura fondata sulla qualità dei prodotti e su principi di management semplici e solidi".

"Il miglioramento delle vendite e della performance finanziaria nel primo trimestre mostra come la nuova linea di prodotti sta avendo successo sul mercato", dice Marchionne e i numeri parlano di 394.000 vetture del Gruppo Chrysler vendute nel primo trimestre (+18%) contro le 334.000 del 2010. Grazie a 16 nuovi modelli, che includono la Jeep Grand Cherokee e la Chrysler 300, il fatturato ha registrato un aumento del 35% a 13,1 miliardi di dollari e l'utile operativo è risultato pari a 477 milioni di dollari, contro i 143 milioni dell'anno precedente. Al 31 marzo la liquidità di Chrysler è risultata pari a 9,9 miliardi di dollari, a fronte dei 7,3 miliardi di dollari del dicembre 2010, e nei giorni scorsi - lo ricordiamo - è stata annunciata l'intenzione da parte dei vertici della società di ottenere, con l'obiettivo di ripagare i governi di USA e Canada, un prestito a sei anni da 3,5 miliardi di dollari, un bond da 2,5 miliardi in un bond con scadenza 8-10 anni e una linea di credito revolving a 5 anni da 1,5 miliardi. Una restituzione di denaro che è necessaria al Lingotto per arrivare al 51% di Chrysler.

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Tag: Mercato , detroit , torino


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