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pubblicato il 2 maggio 2011

Crollo storico della vendita di auto in Giappone

Ad aprile -47,3% per l'effetto del sisma e dello tsunami

Crollo storico della vendita di auto in Giappone

Mai prima d'ora erano state vendute in Giappone così poche auto: appena 185.673 unità in un mese. E' il crollo più significativo della storia del paese, che tradotto in termini percentuali significa un -47,3% su base annua. Peggio era andata solo a maggio del 1974, quando fu registrata una flessione del 40,7%, e a gennaio 1968, quando il volume di veicoli commercializzati nel mese era crollato a 198.693 unità. Tutta colpa del sisma e dello tsunami dell'11 marzo, che oltre ad aver devastato il nordest del Paese, uccidere decine di migliaia di persone e causare l'allarme nucleare ha inghiottito l'industria dell'auto. Prima le fabbriche sono state fermate dal Governo per risparmiare l'energia elettrica necessaria alla popolazione, poi la produzione ha ripreso lentamente e in un mercato dove la domanda interna è ovviamente ferma.

Una catastrofe senza precedenti che sta costando al Paese asiatico più di quanto si potesse immaginare. Solo dal punto di vista dell'auto, ascluse le minicar, i veicoli nuovi venduti in aprile sono stati 108.824 (-51%) con una produzione più che dimezzata a marzo (-57%) a causa della mancanza di componenti o per i danni subiti dagli impianti. Inoltre a questi dati complessivi diffusi oggi a Tokyo dalle associazioni nazionali di rivenditori (Jada) e mini veicoli (Jmva), si aggiungono le previsioni - preoccupanti per i giapponesi - degli analisti. Il debito di Toyota potrebbe essere declassato perché, secondo Moody's, il terremoto ne diminuirà il margine operativo e GM, dice la banca JP Morgan, tornerà ad essere il primo gruppo automobilistico del pianeta. Toyota infatti potrebbe chiudere l'anno addirittura in terza posizione, a tutto vantaggio anche del Gruppo Volkswagen, che diventerebbe secondo. Resta così l'unico spiraglio del sistema auto giapponese il Salone di Tokyo 2011, il motorshow della "rinascita" che è stato confermato dal 2 all'11 dicembre.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , auto giapponesi , produzione , dall'estero , giappone


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