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pubblicato il 2 maggio 2011

Ubriaco al volante, assolto perché sonnambulo

Causò un incidente, ma secondo il tribunale di Menaggio non ha colpa

Ubriaco al volante, assolto perché sonnambulo

Dopo aver causato un incidente perché ubriaco è stato assolto. E' successo nei pressi del lago di Como ad un automobilista di 66 anni che nella notte del 7 settembre 2009 si era messo al volante con in corpo il doppio dell'alcol consentito dalla legge e... il pigiama. A farne un caso da raccontare è infatti il motivo della sua assoluzione: l'uomo è sonnambulo. "Questa sinceramente ci mancava", commenta una nota dell'Asaps che ricostruisce i fatti. Quella notte l'automobilista di Valsolda (Co) aveva consumato una bottiglia di vino insieme alla moglie e a degli amici che poi lo avevano lasciato da solo a guardare la televisione.

Verso l'una di notte alla moglie arrivò la telefonata che la informava dell'incidente stradale in località Cima in cui era coinvolto il marito, sorpreso dal Carabiniere con indosso pigiama e pantofole. La moglie ha confermato che l'uomo faceva uso di sonniferi e questi, secondo il parere dei medici, se abbinati a qualche bicchiere di vino potrebbero aver provocato il sonnambulismo. Il Pubblico Ministero ha così ottenuto dal Giudice l'assoluzione con l'ordine della trasmissione degli atti alla prefettura per verificare se l'automobilista può incorrere nell'eventuale ritiro della patente. "Comunque anche dopo l'assoluzione crediamo che il fattore di rischio rimanga alto, sonnambulo o no...", ha commentato l'Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale.

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Tag: Attualità , codice della strada , incidenti , sicurezza stradale


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