dalla Home

Home » Argomenti » Bollo e Tasse

pubblicato il 29 aprile 2011

Anche l'ANFIA è contro l'aumento dell'IPT

La filiera dell'auto critica la manovra contenuta nel dlgs sul federalismo fiscale

Anche l'ANFIA è contro l'aumento dell'IPT

Dopo i concessionari, anche la filiera dell'automotive si schiera contro il riordino dell'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) contenuta nel decreto legislativo sul federalismo fiscale approvato in via definitiva lo scorso 31 marzo dal Governo passato poi al vaglio della Presidenza della Repubblica. "Già dall'anno in corso, si avrà un consistente incremento dell'IPT per la registrazione delle vetture nuove di potenza superiore a 53 kW, i cui acquirenti dovranno pagare un importo crescente parametrato alla potenza delle vetture con costi per l'utente che potranno aumentare considerevolmente - ha dichiarato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA.

RAZELLI: "IMPOSTA UNICA IN EUROPA"
Per Razelli "Si tratta dell'ennesimo aggravio fiscale a danno del comparto automotive, che già detiene il primato, in Italia, in termini di contributo alle entrate fiscali dello Stato, con oltre 67 miliardi di euro versati nel 2009, pari al 16% del totale del gettito fiscale e al 4,5% del PIL, l'incidenza più alta tra i principali Paesi europei", fa notare il Presidente dell'associazione di categoria del comparto automotive. "Questa misura - conclude Razelli - , non solo renderà ancora più pesante e complicata un'imposta unica in Europa, ma, sommata al recente aumento delle accise sui carburanti ed alla disattesa promessa fatta in campagna elettorale dell'abolizione del bollo auto, porterà ulteriori effetti negativi sulle vendite e in generale sullo stato di salute dell'intero comparto. Ci auguriamo che il Governo possa convocare le associazioni di settore, in modo da individuare misure di correzione all'attuale decreto al fine di tutelare l'utente finale".

PIU' KW PIU' PAGHI
Il nuovo sistema di calcolo dell'IPT prevede, a seconda delle province, un'imposta base da 151 a 196 euro per qualunque automobile nuova venduta. L'ammontare dell'IPT rimarrà compreso fra questa forbice solo per chi acquista un'auto di potenza inferiore a 53 kW. Oltre i 53 kW, per ogni kW in più, si pagherà una somma compresa fra 3,5119 e 4,5655 euro, a seconda di quanto applicato dalle amministrazioni provinciali.

Autore:

Tag: Attualità , immatricolazioni , ipt , tasse


Top