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pubblicato il 29 aprile 2011

Infrastrutture: Draghi attacca Matteoli

Il Governatore: "Ci sono carenze". Il Ministro: "Dimentica 20 anni di immobilismo"

Infrastrutture: Draghi attacca Matteoli

Il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, parla di "carenze infrastrutturali" e il Ministro Altero Matteoli gli risponde. Draghi, intervenuto a Roma ad un convegno su come migliorare la dotazione, la programmazione e la realizzazione delle nostre infrastrutture, ha detto che le carenze in questo settore "sono spesso indicate come uno dei fattori che limitano la crescita e la produttività della nostra economia, accrescendo i costi per le imprese e i lavoratori, disincentivando nuovi insediamenti produttivi, influendo negativamente sulla qualità della vita". Una diagnosi che, secondo Matteoli, è condivisibile, ma solo in parte.

L'ANALISI DI DRAGHI
Secondo il Governatore della Banca d'Italia il ritardo infrastrutturale del nostro Paese "non sembra riconducibile solo a una carenza di spesa". Per questo, dice Draghi, occorre accelerare nelle politiche di liberalizzazione e per la concorrenza per assicurare nel settore trasporti "significativi guadagni di produttività. Vanno favoriti e gestiti processi di apertura dei mercati ai nuovi entranti", ha spiegato, lamentando meccanismi di corruzione che andrebbero annullati. "Nonostante le numerose riforme degli ultimi anni, il sistema italiano degli appalti risulta ancora caratterizzato da un'elevata frammentazione - ha detto -. Alcune caratteristiche delle procedure di selezione dei contraenti privati espongono le amministrazioni a rischi di collusione e corruzione, oltre che di frequenti e inefficienti rinegoziabili dei contratti".

LA REPLICA DI MATTEOLI
Di fronte a queste parole la replica del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli non ha tardato ad arrivare. Secondo il rappresentante di Governo l'analisi di Draghi "non tiene nel dovuto conto del ventennale immobilismo politico e amministrativo che ha caratterizzato il settore delle infrastrutture almeno fino al 2001". Il Ministro a quindi passato in rassegna - tramite una nota stampa - i dati relativi alla spesa pubblica nel settore delle infrastrutture degli ultimi anni: dal 1985 al 2000 le risorse destinate per le grandi opere sono state pari a 7 miliardi di euro. "Dal 2001 ad oggi, siamo riusciti ad aprire cantieri per 63 miliardi di euro - si legge nella nota -. In questo primo triennio di legislatura abbiamo lavorato con efficacia sulle procedure, come dimostra per ultimo la recente approvazione del regolamento degli appalti. L'ulteriore snellimento delle procedure, che Draghi giustamente richiama, fa parte del provvedimento che - conclude Matteoli - il Governo intende licenziare nei prossimi giorni".

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Tag: Attualità , infrastrutture


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