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pubblicato il 27 aprile 2011

L'aggressione a Grosseto è la punta di un iceberg

Nel 2010 gli agenti picchiati da automobilisti sono stati circa 6 al giorno

L'aggressione a Grosseto è la punta di un iceberg

Il massacro dei due carabinieri avvenuto lunedì a Sorano (Grosseto) ha catturato l'attenzione di tutti. Si tratta purtroppo di un caso drammatico, in cui due agenti sono stati aggrediti da quattro giovani risultati positivi all'etilometro e infuriati perché prossimi alla multa. Tuttavia non si deve pensare che si tratti un evento "eccezionale". Purtroppo, come i lettori più attenti ricorderanno, le aggressioni ai Pubblici Ufficiali da parte degli automobilisti sono in continuo aumento. Se nel 2008 gli episodi monitorati dall'Osservatorio "Sbirri Pikkiati" de il Centauro/Asaps erano 1.167, nel 2009 sono stati 2.053 e nel 2010 ben 2.079. In pratica l'anno scorso 6 operatori di polizia sono finiti ogni giorno in ospedale con referto per le botte che hanno preso durante i controlli stradali.

"Il maggior numero di aggressioni riguarda i Carabinieri 50,3%, segue la Polizia di Stato 37,4%, la Polizia Locale 10,8%, altri pubblici ufficiali 7,4%", spiega Giordano Biserni, Presidente dell'Asaps, aggiungendo che nel 30% dei casi gli aggressori sono ubriachi (il 10% è sotto l'effetto di stupefacenti) e nel 34,5% sono stranieri. "Il 25% utilizza armi improprie (bastoni, bottiglie, ombrelli, o la stessa vettura) per attaccare gli agenti - dice Biserni -. Ovviamente sono escluse dall'Osservatorio le semplici aggressioni verbali con oltraggi a ripetizione". Analizzando i dati per area geografica si evince che dei 2079 episodi 728 sono avvenuto al nord (35%), 533 al centro (25,6%) e 818 al sud 39,3%.

"Di fronte alla gravissima e assurda aggressione da parte di un gruppo di giovani (due per altro minori!) a seguito della quale due Carabinieri hanno riportato lesioni gravi, l'Asaps mette a disposizione questi dati affinché i decisori politici sappiano ed assumano responsabilità e decisioni - spiega Biserni -. Il controllo alcolemico e delle sostanza si sta rivelando essenziale. Ma esiste una fetta consistente di conducenti che non accettano l'imposizione del rispetto delle regole, tese alla salvaguardia della vita (degli altri) sulla strada. Ormai in certe zone, in orari notturni una semplice pattuglia di due operatori di polizia non è considerata più sufficiente per imporre un soffio nell'etilometro o semplicemente per controllare un veicolo. Attenzione il confine fra le esigenze di sicurezza e quello dell'ordine pubblico è sempre più vicino anche su strada. Il problema dell'alcol - lo dimostra l'episodio avvenuto in Toscana - non è più solo un problema di patenti e di sicurezza stradale.
Ci domandiamo: in un Paese nel quale non vengono fisicamente tutelati ormai neanche gli operatori di polizia cosa possano sperare i cittadini?".

[Foto: Asaps]

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale , polizia


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