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pubblicato il 21 aprile 2011

Marchionne fra le 100 persone più influenti al mondo

Il numero uno di Fiat entra nella classifica di Time

Marchionne fra le 100 persone più influenti al mondo

Sergio Marchionne entra nella classifica annuale dell'americano Time come una delle 100 persone più influenti al mondo. Nel numero del 2 maggio, in edicola il 22 aprile, il famoso settimanale USA pubblica infatti la "Time 100" 2011, l'elenco dei personaggi più famosi e potenti della terra, che fra scienziati, filosofi, politici e artisti includerà anche il numero uno del Gruppo Fiat. Come spiegano i redattori del prestigioso elenco, per esservi inclusi è necessario "usare le proprie idee, le visioni e le azioni per trasformare il mondo e influenzare una moltitudine di altre persone", cosa in cui Marchionne sembra essersi espresso al meglio.

IN BELLA COMPAGNIA
Per il 58enne manager italo-canadese-elvetico, dal 2009 CEO di Chrysler Group LLC, si tratta di un riconoscimento di assoluto rilievo, soprattutto perché attribuito da uno dei magazine più autorevoli al mondo, capace negli anni di portare al successo chiunque appaia sulla sua immutabile e iconica copertina. Marchionne compare nella classifica 2011 in compagnia di personaggi del calibro del cancelliere tedesco Angela Merkel, di "Mr Facebook" Mark Zuckerberg, l'attore Colin Firth, il premio Nobel Aung San Suu Kyi, Michelle Obama, Bruno Mars, la presidentessa brasiliana Dilma Rousseff e il banchiere europeo Jean-Claude Trichet, solo per citarne alcuni.

SALVATORE DI CHRYSLER
Per avere un'idea di quale impatto mediatico hanno avuto le recenti manovre finanziarie ed industriali italo-americane del manager Fiat, basta leggere l'incipit della motivazione riportata sul Time: "senza Sergio Marchionne il terzo produttore automobilistico d'America oggi non esisterebbe più". A Marchionne viene attribuito il merito di essere riuscito, con le sue idee e la sua energia, a convincere il presidente Obama che il salvataggio di Chrysler meritasse di essere fatto anche con i soldi dei contribuenti americani. Sempre per il Time, l'amministratore delegato ha mostrato una serie di segnali positivi che vanno dal "rinnovamento di una gamma Chrysler ormai stanca" al simbolico trasferimento degli uffici dirigenziali di Auburn Hills al quarto piano, dove Marchionne lavora "fianco a fianco" con ingegneri e altri responsabili di prodotto.

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Tag: Attualità , detroit , torino


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