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pubblicato il 21 aprile 2011

Marchionne: Fiat è pronta a controllare Chrysler

Presto l'acquisto di un altro 16%. Così il Gruppo sarà competitivo a livello mondiale

Marchionne: Fiat è pronta a controllare Chrysler

Il Gruppo Fiat punta dritto al 51% di Chrysler ed è pronto ad aumentare di un ulteriore 16% la sua attuale quota, pari al 30%. La scalata sarà possibile grazie ad un accordo raggiunto con Chrysler Group LLC e gli altri soci di Chrysler relativamente all'esercizio da parte di Fiat della "Incremental Equity Call Option" spettante a Fiat ai sensi dell'Operating Agreement di Chrysler. In poche parole il debito di Chrysler verso i Governi statunitense e canadese sarà integralmente rimborsato e il Lingotto potrà procedere nell'acquisto. Il prezzo complessivo per l'esercizio della call option sarà di 1.268 milioni di dollari.

ELKANN: "COSI' SI COMPETE A LIVELLO MONDIALE"
Il Presidente di Fiat, John Elkann, si è detto molto soddisfatto di questa operazione che "segna una tappa storica per Fiat e Chrysler. Insieme a Chrysler, Fiat darà vita ad un gruppo automobilistico più forte, con una gamma completa di prodotti, presente su tutti i mercati del mondo e capace di competere con chiunque", ha detto, ricordando il lungo lavoro di collaborazione portato avanti in questi ultimi anni. "Grazie al contributo di tutte le persone che lavorano con noi e con il pieno sostegno mio e della mia famiglia, questo spirito di collaborazione diventerá da oggi ancora più forte, per creare automobili belle, divertenti, sicure e rispettose dell'ambiente", ha aggiunto.

MARCHIONNE: "REALIZZIAMO UN SOGNO"
Ottenere un altro 16% di Chrysler e poi, entro la fine dell'anno, un ulteriore 5% significa per l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, "realizzare il sogno da cui è nata quest'alleanza: dare vita ad un costruttore di auto mondiale, con tecnologie all'avanguardia, efficiente e competitivo, determinato a posizionarsi tra i leader del settore. Sarà così possibile - ha detto il manager - assicurare a tutte le nostre persone un futuro molto più sicuro in un ambiente stimolante, dove lo scambio e l'integrazione culturale, unite alla spinta di competizione con la concorrenza, saranno fonte di crescita professionale e personale". La Fiat è quindi pronta ad assumerne il controllo, "per rendere il legame ancora più stabile e più forte, nell'interesse di entrambe".

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Tag: Mercato , torino


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