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pubblicato il 20 aprile 2011

Chrysler 300 SRT8

La "parente cattiva" della Thema negli USA ha un nuovo V8 da 465 CV

Chrysler 300 SRT8
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Dopo il lancio della Chrysler 300, al Salone di New York (22 aprile-1 maggio) la Casa di Auburn Hills ha presentato la Chrysler 300 SRT8, tradizionale versione V8 "hi performance" della berlina che arriverà nei dealer americani fra pochi mesi. La 300 "Street and Racing Technology" è la Chrysler più veloce che c'è, tanto che ad ogni cliente americano viene offerto un corso di guida di una giornata alla "Richard Petty Racing School", la scuola di pilotaggio del mito delle corse americane. Anche per la Lancia Thema, "gemella" europea della 300, arriverà una versione così? Chissà.

UPSIZING: DA 6.1 A 6.4 LITRI
La novità principale della berlina (italo)americana è il nuovo propulsore V8 Pentastar Hemi 6.4 litri che rimpiazza il precedente Hemi 6.1 litri. Il cambio si traduce in un incremento di coppia e cavalli: 465 CV rispetto ai precedenti 425 e 630 Nm, che su strada si traducono in un'accelerazione da 0 a 100 km/h "inferiore ai 5 secondi", dicono le stime di Chrysler, e una velocità massima di oltre 280 km/h. Nonostante l'abbondanza di cavalli, Chrysler dichiara che consumi ed emissioni sono stati tagliati del 25%, grazie all'adozione nel nuovo propulsore di sistemi come la variazione di fase, la presa d'aria dinamica all'aspirazione e una valvola allo scarico che consente di far funzionare ad un più ampio regime la modalità a quattro cilindri, quando una bancata viene disattivata. Il gruppo cambio rimane simile a quello della 300C SRT8, un automatico a 5 rapporti, ma adesso è corredato di bilancieri al volante e modalità "Sport".

CORSAIOLA: DENTRO E FUORI
Il DNA "racing" della 300 (i '50 i migliori anni nella Nascar) è naturalmente sottolineato da un allestimento estetico ad hoc. Distinguono questa versione la griglia scura (come sulle 200S), le bandelle, lo spoiler sul portellone, il diffusore posteriore e i cerchi da ben 20" a sette razze. Contribuisce a incattivire lo stile della berlina di Auburn Hills anche l'assetto ribassato di 3,8 cm che serve a far lavorare meglio le sospensioni attive irrigidite, mentre la fernata è assicurata da un impianto più potente di provenienza italiana: Brembo, con dischi raffreddati da apposite condutture assenti sulle 300 standard. Un altro tocco di italianità è rappresentato dall'optional "Premium Leather Interior Package", che offre rivestimenti in nappa Poltrona Frau "Foligno" su pannelli porta, strumentazioni, consolle e bracciolo, in un bel contrasto con parti in fibra di carbonio e i particolari "racing", come il volante con corona appiattita e la pedaliera in alluminio, metallo impiegato per alcuni inserti. Interessante anche l'opzionale "Performance Pages", che visualizza una miriade di dati dinamici, come l'accelerazione laterale, la distanza di frenata, l'angolo di sterzata e di imbardata e potenza e coppia erogate in ogni istante.

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Tag: Novità , Chrysler , auto americane , new york , serie speciali


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