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pubblicato il 19 aprile 2011

Le aziende pubbliche chiedono l'auto elettrica

L'ad di Arval invita i costruttori a produrne di più

Le aziende pubbliche chiedono l'auto elettrica

Telecom, Enel e Poste Italiane. Sono solo alcune delle grandi aziende pubbliche che, secondo Paolo Ghinolfi, amministratore delegato e direttore generale di Arval, la società del gruppo Bnp Paribas che opera nel settore del noleggio auto, chiedono l'auto elettrica. E proprio questa domanda potrebbe costituire la scintilla per la diffusione delle auto a zero emissioni che in questi mesi stanno si arrivano nelle concessionarie italiane, ma sono ancora molto costose (occorrono fino a 36 mila euro per una citycar).

TANTA VOGLIA DI AUTO ELETTRICA
"Il 26% dei nostri clienti ci richiede un'auto elettrica, ma non riusciamo a soddisfarli perché, nel nostro Paese, le auto elettriche sono ancora in una fase di sperimentazione - ha spiegato l'ad al summit Green mobility e sviluppo urbano sostenibile organizzato da Il Sole 24 Ore -. Abbiamo i soldi, i nostri azionisti sono disposti a investire, ma mancano i prodotti". In pratica, dice Ghidolfi "i produttori di auto elettriche dovrebbero incrementarne la produzione". L'impegno però i costruttori ce lo stanno mettendo, ed anche con investimenti significativi.

ANCORA QUALCHE OSTACOLO
"Come Renault abbiamo investito oltre 4 miliardi di euro ed è quindi un progetto cui crediamo molto", ha ricordato il direttore della comunicazione in Italia, Andrea Baracco, all'Adnkronos. "Non facciamo però previsioni a breve ma a lungo termine - ha aggiunto - e pensiamo che nel 2020 il mercato dell'auto elettrica possa essere pari al 10%. Per noi è una vera e propria sfida - ha aggiunto - anche se non va dimenticato che il suo sviluppo non dipende solamente dalle case costruttrici di automobili, ma dipende da quello che sarà lo sviluppo delle infrastrutture". Enel infatti si sta muovendo per realizzarla, ma il cammino per una rete capillare di energia elettrica per auto - e che magari sia anche competitiva - è lungo. E c'è poi il capitolo prezzo. La mancanza di incentivi statali per l'acquisto di un'auto elettrica, ha detto il responsabile delle relazioni esterne di Peugeot, Carlo Leoni, "inevitabilmente va a pesare sul costo d'acquisto". In Parlamento il dibattito è ripreso e i deputati hanno promesso un ddl entro l'estate, tuttavia l'ultimo ostacolo, come ha ricordato Leoni, deve essere superato dagli automobilisti, che devono cambiare mentalità. "L'auto elettrica infatti - ha detto Leoni - è al 100 per cento urbana e non si può certo pensare di andare a fare le vacanze con questo mezzo".

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Tag: Mercato , auto elettrica


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