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pubblicato il 18 aprile 2011

Roma, le officine si impegnano a non "truccare" le microcar

E' l'accordo fra Campidoglio, Ancma e Confartigianato

Roma, le officine si impegnano a non "truccare" le microcar

Con le novità introdotte nel Codice della Strada la scorsa estate, potenziare le microcar sarebbe già vietato, ma a Roma il boom dei quadricicli e delle elaborazioni irregolari - e punite con sanzioni da 779 a 3.119 euro per le officine e da 389 a 1.559 euro per il proprietario - ha indotto Roma Capitale, Confindustria Ancma e Confartigianato Imprese Roma a sottoscrivere un protocollo d'intesa con l'obiettivo di sensibilizzare conducenti e riparatori di minicar, veicoli sempre più regolamentati dopo anni di "anarchia" normativa.

OFFICINE CERTIFICATE
In Campidoglio, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, insieme all'associazione dei costruttori di quadricicli e Confartigianato, hanno sottoscritto un accordo che si propone di varare un codice di condotta delle imprese di autoriparazione che si impegna a rispettare regole di buona prassi e di rispetto della legalità nella effettuazione degli interventi sui veicoli, Le officine aderenti saranno identificate da una speciale vetrofania, che consentirà ai clienti di scegliere tra gli operatori presenti sul mercato, ma il progetto fra Comune e le associazioni di categorie prevede anche la promozione di attività di formazione degli utilizzatori di minicar, soprattutto se giovani e lo sviluppo di progetti di comunicazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale.

ROMA CAPITALE DEI QUADRICICLI
Sulle strade della Capitale circola infatti la maggior parte delle minicar d'Italia: fra Roma e provincia sarebbero circa 10.000 quadricicli, su un parco che tocca le 80.000 unità in tutta Italia. E il trend è costantemente in salita: durante il 2010 a Roma e provincia sono stati venduti oltre 1.000 veicoli, pari al 16% del totale nazionale. Quasi tutti vengono utilizzati dai giovani, mentre nel resto d'Italia il quadriciclo è un veicolo utilizzato prevalentemente da un utente maturo: il 54% dei conducenti ha più di 45 anni, circa un terzo - il 34% - più di 55 anni.

ALEMANNO: "CONFESSO UN... INTERESSE PRIVATO!"
''Confesso - ha detto un sorridente Alemanno - un 'interesse privato in atto d'ufficio' avendo mio figlio che utilizza assiduamente una minicar e con questo protocollo diamo un punto di riferimento sicuro per quanto riguarda la difesa della legalità e il rispetto delle regole". "La Confartigianato Imprese Roma - ha detto il Presidente Mauro Mannocchi - ritiene fondamentale l'accordo siglato; si tratta infatti di veicoli, che per la loro diffusione e il loro utilizzo, sono diventati un importante mezzo per la mobilità e pertanto devono essere soggetti a tutti i controlli tecnici e normativi, opportunamente adeguati previsti per le autovetture. "Con questa importante iniziativa - ha affermato Stefano Casalini, Presidente del gruppo quadricicli di ANCMA - speriamo di mettere la parola fine alle polemiche che sono infuriate nel corso degli ultimi mesi e che hanno gettato ombre sulla serietà dei costruttori di quadricicli, mettendo in ginocchio un settore che, al di là dei luoghi comuni, rappresenta invece la risposta più efficace alle sfide lanciate dalla mobilità degli ultimi anni. I costruttori non ci stanno ad essere messi sul banco degli imputati e, grazie a questo progetto, ci auguriamo di poter dimostrare a tutti il nostro impegno per la sicurezza.

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Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale , roma


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