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pubblicato il 15 aprile 2011

Il sisma in Giappone non ferma Bosch

L'impatto è stato considerevole, ma il fatturato 2011 supererà i 50 mld

Il sisma in Giappone non ferma Bosch

"Le conseguenze del terremoto in Giappone freneranno solo temporaneamente la crescita dell'economia mondiale". E' questa la previsione dell'amministratore delegato del Gruppo Bosch, Franz Fehrenbach, che ieri ha illustrato alla stampa i risultati di bilancio 2010 e quelli parziali del 2011. Il sisma e le sue conseguenze non hanno causato vittime tra i quasi 8.000 collaboratori di Bosch che lavorano nel Paese asiatico, ha spiegato il manager, ed anche i danni materiali alle 36 filiali del Gruppo in Giappone sono stati fortunatamente limitati. Tuttavia questo dramma ha fortemente oscurato il clima positivo all'interno dell'azienda, che ha iniziato il 2011 con un'altra crescita di fatturato.

Economicamente infatti, nonostante l'incertezza conseguente agli eventi che hanno colpito il Giappone, le prospettive sono rimaste favorevoli in termini di crescita e di risultati. "Al momento nessuno può sapere con precisione quali saranno gli effetti del disastro in Giappone. Siamo tuttavia convinti che il nostro fatturato nel 2011 supererà per la prima volta la soglia dei 50 miliardi di euro", ha detto ieri Fehrenbach. E non si tratta di dicharazioni da sottovalutare. Il terremoto in Giappone ha fortemente rallentato l'industria dell'auto, anche nei Paesi esteri, dove altri marchi automobilistici producono vetture con componenti derivanti dal Giappone.

E questo considerevole impatto per le aziende produttrici, in particolare nel comparto automotive, ha coinvolto anche Bosch. Altri fattori imponderabili per l'economia globale riguardano, come sottolinea una nota, l'andamento dei prezzi delle materie prime e gli effetti dei tassi di cambio. Con particolare riferimento all'euro, il CFO Stefan Asenkerschbaumer ha detto: "I Governi dell'eurozona dovranno perseguire con forza il consolidamento dei bilanci dei loro Paesi, introducendo un meccanismo sanzionatorio efficace".

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Tag: Mercato , auto giapponesi , giappone


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