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pubblicato il 14 aprile 2011

Automobilisti sempre più pirati

Aumenta la frequenza dell'omissione di soccorso dopo un incidente

Automobilisti sempre più pirati

Gli automobilisti che scappano dopo aver causato un incidente sono sempre di più. Negli ultimi anni il numero dei pirati della strada non ha fatto che aumentare e in appena tre mesi dall'inizio del 2011 l'Asaps ha già comunicato che gli episodi di pirateria sono stati superiori a quelli registrati nello stesso periodo del 2010: 130 casi contro i 115 dell'anno scorso (+13%). Sono dati che fanno riflettere e che sono accompagnati dalla riduzione del numero dei morti e dall'aumento di quello dei feriti. Nel dettaglio, su 77 incidenti che si sono verificati di giorno (59,2%) e 53 di notte (40,8%) le persone rimaste uccise sono state 19 e quelle ferite 159.

Tuttavia un dato incoraggiante c'è e riguarda l'identificazione del pirata. Il 76,2% degli automobilisti che si è dato alla fuga è stato successivamente identificato e assicurato alla giustizia. Le manette sono scattate in 27 casi (27,3%), mentre le denunce a piede libero sono state in tutto 72, pari al 72,7% delle identificazioni. Gli investigatori delle forze di polizia devono però ancora dare un nome e un volto a 31 pirati (23,8%). In un numero crescere di casi a commettere il reato è uno straniero: tra gennaio e marzo 2011 ben 24 pirati su 99 avevano una nazionalità diversa da quella italiana (24,2%), mentre nell'identico range temporale di un anno fa il numero era fermo a 17. In aumento anche le donne accusate di aver investito qualcuno e di essere poi fuggite. Da gennaio sono state in tutto 9 (il 9,1%), mentre nel 2010 erano state 6.

Difficile attribuire una causa precisa a questo tipo di comportamento. Tuttavia è importante sottolineare che il ruolo di alcool e droga sta diminuendo. Pur restando un fattore scatenante della sinistrosità davvero temibile, è un dato di fatto che da gennaio a marzo i pirati sono risultati ebbri in 20 casi (20,2%), mentre nel 2010 i test risultarono positivi nel 24,3%. La diminuzione è consistente (-28,6%) e riguarda anche gli stupefacenti: 5 nel 2011, 7 nel 2010 (-28,6%). Infine le vittime. Il 9,6% è rappresentato da stranieri, mentre il 13,4% è composto da minori e il 9,6% da anziani. Proprio analizzando questi dati, si trova conferma che le categorie deboli sono le più falcidiate dagli atti di pirateria. Il caso dei pedoni: 52 casualties, con 7 vittime e 57 feriti; i ciclisti sono rimasti coinvolti in 9 occasioni, con un bollettino di 1 morto e 8 feriti, mentre gli under 14 hanno contato 13 casi con 1 morto e 13 feriti.

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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