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pubblicato il 14 aprile 2011

Gruppo Bosch: il business del futuro è l'auto elettrica

E quest'anno il colosso tedesco supererà per la prima volta i 50 mld di fatturato

Gruppo Bosch: il business del futuro è l'auto elettrica

E' nella mobilità elettrica che il Gruppo Bosch ha individuato la sua futura area di business, con 20 progetti in programma entro il 2013. Lo si legge nei dati di bilancio appena pubblicati dal colosso tedesco fornitore di tecnologie e servizi anche nel settore automotive e che, grazie ad un fatturato in crescita del 15% circa nel primo trimestre 2011, ha confermato la previsione di superare per la prima volta quest'anno i 50 miliardi di euro. Lo ha ribadito Franz Fehrenbach, CEO del Gruppo Bosch, durante la conferenza stampa a Stoccarda: l'obiettivo rimane quello di mantenere una redditività compresa tra il 7% e l'8%. Entro il 2013 Bosch investirà 2 miliardi di euro nell'area Asia-Pacifico e, nonostante l'incertezza conseguente agli eventi che hanno colpito il Giappone, le prospettive rimangono favorevoli in termini di crescita e di risultati. Come ha spiegato Fehrenbach, proprio nell'area Asia-Pacifico si prevede di creare oltre la metà dei 15.000 nuovi posti di lavoro che il Gruppo Bosch ha programmato entro la fine dell'anno. Nei prossimi mesi l'organico Bosch, a livello mondiale, raggiungerà i 300.000 collaboratori circa, con 5.900 nuovi dipendenti in Cina, altri 3.800 nuovi assunti nell'Europa dell'est e in Turchia, 1.000 in Nord America e 800 in Sud America. In Germania, Bosch assumerà quest'anno 900 persone.

USCITI DALLA CRISI PIU' FORTI DI PRIMA
Nel 2010 Bosch ha incrementato il suo fatturato del 24%, raggiungendo i 47,3 miliardi di euro e superando così di circa un miliardo di euro il dato del 2007, anno prima della crisi. La redditività sul fatturato è stata pari al 7,4%, un valore in target con gli obiettivi dell'azienda. "Abbiamo raggiunto l'obiettivo di uscire dalla crisi più forti di prima", ha detto Asenkerschbaumer, sottolineando che dietro questo risultato c'è una "strategia di diversificazione mirata, di maggiore presenza internazionale e di costante forza innovativa" che quindi "rimane invariata. È il pilastro portante della nostra crescita dinamica", ha aggiunto, e l'andamento positivo dei tre settori di business (Tecnica per Autoveicoli - Tecnologia Industriale - Beni di Consumo e Tecnologie Costruttive) ne è la riprova.

LA RIPRESA DEL DIESEL E' UN VANTAGGIO PER BOSCH
Per quanto riguarda il settore Tecnica per Autoveicoli, il fatturato del Gruppo Bosch è aumentato del 29% nel 2010, arrivando a 28,1 miliardi di euro e facendo segnare un EBIT (earnings before interest and taxes) di 2,3 miliardi di euro e Fehrenbach ne ha definito "buone" le prospettive di crescita. Inoltre la ripresa della domanda di vetture diesel in Europa occidentale rappresenta un vantaggio per l'azienda. "In questo contesto Bosch prevede per i suoi sistemi di iniezione common-rail un incremento annuo dei volumi del 10%, fino al 2015 - si legge nella nota stampa -. Anche i sistemi di iniezione diretta benzina avranno un trend di crescita interessante: a livello mondiale, entro il 2015, la loro quota di penetrazione triplicherà, raggiungendo il 18%. Abbinata ai turbocompressori, l'iniezione diretta benzina permette di ridurre la cilindrata dei motori: questo si traduce in minori consumi e minori emissioni. Anche il mercato dei turbocompressori, nel quale Bosch è presente grazie alla joint-venture Bosch Mahle Turbo Systems GmbH & Co. KG, è in una fase di continuo sviluppo".

BOSCH PROMUOVE L'AUTO ELETTRICA
Riguardo ai prossimi anni, Bosch è intenzionata a promuovere ulteriormente l'elettrificazione dell'auto, un settore in cui l'azienda investe ogni anno 400 milioni di euro e in cui sono impegnati circa 800 ingegneri. Entro il 2013 Bosch avvierà la produzione in serie di 20 progetti di elettromobilità per 12 case automobilistiche. Il progetto più recente è quello previsto dalla joint venture con Daimler AG per lo sviluppo e la produzione di motori elettrici che equipaggeranno i veicoli elettrici in Europa. In tal senso, Bosch e Daimler hanno già siglato una lettera d'intenti e iniziato le trattative. In programma anche l'incremento della ricerca nel campo delle energie rinnovabili ed altra importante area di business per Bosch è quella dell'elettronica di potenza. I dispositivi elettronici di potenza saranno necessari per governare e controllare i flussi di energia in vari tipi di macchinari, tra cui l'auto elettrica. In Bosch sono 750 gli ingegneri che si dedicano esclusivamente a quest'area ed il Gruppo ha già siglato un accordo di collaborazione con due università della regione di Stoccarda per allestire un centro di studio e ricerca specializzato in questo settore vicino a Reutlingen, in Germania.

BUONE PROSPETTIVE PER I SISTEMI DI SICUREZZA
Fehrenbach prevede anche buone prospettive di crescita per i sistemi di sicurezza, come il sistema elettronico di stabilità ESP. Oggi sono 34 i Paesi che hanno reso obbligatoria per legge l'installazione di questo dispositivo di sicurezza attiva sulle autovetture di nuova produzione e tali norme entreranno in vigore nei prossimi mesi in molti Paesi europei, negli Stati Uniti e in Australia.

IL BILANCIO DEGLI ALTRI SETTORI BOSCH
Nel 2010 il settore Tecnologia Industriale ha fatto segnare il tasso di crescita più elevato (+30% di fatturato), raggiungendo un giro di affari di 6,7 miliardi di euro. Per quanto riguarda il settore Beni di Consumo e Tecnologie Costruttive, nel 2010 Bosch ha raggiunto un fatturato di 12,5 miliardi di euro, registrando un +10% rispetto all'anno precedente.

GLI INVESTIMENTI
Tra gli obiettivi di medio-lungo termine del Gruppo Bosch c'è anche l'intenzione di ampliare la propria offerta di servizi e la propria presenza a livello internazionale. Nel corso del 2011, Bosch investirà oltre 7 miliardi di euro e di questi più di 4 miliardi di euro saranno destinati a progetti di ricerca e sviluppo, mentre 3 miliardi di euro saranno investiti in beni patrimoniali. Nel 2010, gli investimenti in ricerca e sviluppo sono stati pari a 3,8 miliardi di euro, mentre gli investimenti in beni patrimoniali sono ammontati a 2,4 miliardi di euro. Durante la crisi economica il Gruppo ha realizzato importanti progetti come l'impianto per la produzione di wafer di silicio a Reutlingen, in Germania, o l'espansione delle capacità produttive per il fotovoltaico. "Circa il 45% delle nostre attività di ricerca e sviluppo riguarda prodotti diretti a conservare le risorse e a proteggere l'ambiente. Questi prodotti rappresentano già il 40% del nostro fatturato e questa quota è destinata a salire ulteriormente" aggiunge Fehrenbach. Nel 2010, Bosch ha realizzato un volume d'affari di 1,5 miliardi di euro con sistemi in grado di sfruttare le fonti di energia rinnovabili come il fotovoltaico, l'energia solare termica e l'energia eolica. I collaboratori impegnati in queste aree sono oltre 5.000.

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Tag: Mercato , mobilità sostenibile , università , auto elettrica , produzione , statistiche , dall'estero , lavoro , nuovi motori


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