dalla Home

Home » Argomenti » Prezzi benzina

pubblicato il 13 aprile 2011

Promosse le stazioni di servizio in autostrada

Market e carburanti cari, bagni sporchi, ma siamo nella media europea

Promosse le stazioni di servizio in autostrada

Per la prima volta nell'ambito di EuroTest, il programma europeo che misura la qualità delle infrastrutture di mobilità e coinvolge 18 Automobile Club di 17 paesi europei, gli esperti hanno indagato sulle qualità delle stazioni di rifornimento autostradali, tappa obbligata degli automobilisti specialmente nei mesi a venire, quando si aprirà il periodo delle vacanze. Gli esperti EuroTest hanno viaggiato per circa 34.000 km e testato, all'insaputa dei vari gestori, 77 stazioni di servizio, accertando che la maggior parte delle stazioni di servizio disseminate lungo le autostrade d'Europa presenta uno standard alto. Esistono, tuttavia, delle criticità, in special modo per quanto riguarda le dotazioni per i disabili, la pulizia dei servizi sanitari, dei prezzi della merce nei punti vendita e dei prezzi del carburante, che spesso risultano più alti di quelli praticati al di fuori della rete.

LE PAGELLE: VINCE L'EST
L'indagine si e concentrata su stazioni di servizio autostradali di 11 paesi europei: 12 in Germania, 9 in Italia e in Svizzera, 8 in Francia, Paesi Bassi e Spagna, 7 in Austria e 4 in Belgio, Croazia, Slovenia e Repubblica Ceca. EuroTest ha promosso 71 impianti di servizio su 77: nessuna stazione di servizio ha ricevuto il massimo dei voti; ci sono stati 23 "buono"; 48 "sufficiente"; soltanto in 6 casi e stato attribuito un giudizio "insoddisfacente" e non è mai stato dato il giudizio di "scarso". I cinque migliori risultati sono stati raggiunti da paesi dell'Europa dell'est: due in Repubblica Ceca; due in Slovenia e uno in Croazia. In questi paesi le migliori strutture igienico sanitarie, la varietà di cibi offerta e i prezzi imbattibili sono stati i fattori del successo. La palma della migliore va alla stazione di Kozlov-Černa Studanka sulla A1 (Praga-Brunn) in Repubblica Ceca, la "cenerentola" del gruppo è la olandese De Buunderkamp sulla A12 (Utrecht-Arnheim): nessuna separazione tra automobili e veicoli pesanti, carenze nelle strutture di servizio nell'area carburanti e nella disponabilità d prodotti per l'auto, bagni malandati, di cui nessuno riservato ai disabili e personale trasandato e scortese. Da evitare.

IN ITALIA PROMOSSE 8 SU 9
Le nove stazioni italiane prese in esame sono: Agip Paganella Est, A22 Verona-Brennero; ERG Badia al Pino Ovest, A1 Firenze-Roma; Esso Adige Est, A13 Bologna-Padova; Esso Giove Ovest, A1 Firenze-Roma; Agip Fratta Nord, A4 Trieste-Venezia; ERG Stura Est, A26 Genova-Novara; Total Nure Sud, A21 Piacenza-Cremona; Agip Casilina Ovest, A1 Roma-Napoli; Total Piani d'Invrea Sud, A10 Savona-Genova. Il punteggio più alto è stato assegnato alla stazione Paganella Est" sulla A22 Verona-Brennero tra Trento e San Michele all'Adige, in provincia di Trento, per completezza delle dotazioni di servizio agli automobilisti, accesso ai bagni senza barriere architettoniche, segnaletica chiara in entrata e in uscita dalla stazione. Il più basso alla "Piani d'Invrea Sud" sulla A10 Savona-Genova tra Varazze e Arenzano, in provincia di Savona, penalizzata da bagni trovati sporchi, barriere architettoniche, market non conveniente e sprovvisto di prodotti essenziali come il kit di primo soccorso. Il dettaglio lo trovate nel documento allegato.

RIFORNIMENTO: QUASI QUASI E' MEGLIO USCIRE
Il test ha smentito poi la convinzione, più che altro costruita dal marketing, che fare il pieno in autostrada conviene: In Austria, ad esempio, gli ispettori, facendo rifornimento fuori dell'autostrada, hanno in media risparmiato quasi l'8% (in un caso quasi il 12%) con una differenza di 16 centesimi per litro (circa 10 euro per un pieno di 60 litri). Lo stesso vale più o meno anche per la Francia e la Svizzera dove il risparmio si attesta su una media del 12%. In Belgio il risparmio è di circa il 4,5% mentre in Spagna scende all'1% diventando non più conveniente. La prima eccezione è rappresentata dall'Olanda, in cui risultano più convenienti i prezzi dell'autostrada con risparmi del 4%. In Germania il risparmio, invece, difficilmente supera il 2%. In Italia c'è una grande differenza di prezzi, ma due terzi dei distributori in autostrada hanno fatto registrare prezzi superiori. La stessa situazione si è presentata in Repubblica Ceca. La Slovenia è, invece, un caso unico avendo gli stessi prezzi ovunque. La Croazia, ugualmente, ha un regime di prezzi imposti, anche se sono stati registrati casi di aumento nelle stazioni autostradali.

MINIMARKET CARISSIMI
Nei minimarket lungo le autostrade si trova di tutto, ma la convenienza è assai lontana. Normale che vi siano dei rincari, ma in alcuni casi la differenza (ingiustificabile) rispetto allo stesso prodotto al supermercato arriva al 300% sul prezzo della medesima barretta di cioccolato o al 400% per una bottiglia d'acqua. I prezzi comunque variano tantissimo: Ad esempio, il giubbotto retroriflettente: e stato pagato 2,10 euro nella stazione di servizio francese di Beaune-Merceuil, mentre è costato quasi 19 euro nella stazione Gotthard in Svizzera. A Golling, in Austria, un cappuccino costa 3 euro; con la stessa cifra se ne acquistano quasi cinque nella stazione di Kozlov Cerna Studanca in Repubblica Ceca, dove il costo e di appena 54 centesimi. In media la Germania ha dimostrato di essere il paese di gran lunga piu caro, mentre acquistare in Repubblica Ceca conviene più che in tutti i paesi interessati. Vanno citate infine tre stazioni olandesi in cui gli automobilisti devono pagare persino l'aria! Succede a coloro che vogliono controllare la pressione o gonfiare gli pneumatici e devono sborsare 50 centesimi.

BAGNI: SI RISCHIA LA SALUTE
L'analisi EuroTest ha riscontrato comunque un fatto incontrovertibile: i bagni, quasi dappertutto, fanno schifo. In generale, il 40% dei servizi igienici sono risultati sporchi ed in 20 stazioni è stata rilevata una situazione potenzialmente dannosa per la salute e in 12 addirittura nociva in seguito ad un accurato test batteriologico. Solo poco piu di un quarto dei campioni esaminati ha evidenziato situazioni non dannose ed in questi casi si è constatato che la pulizia dei bagni avveniva con regolarità. In Italia 6 impianti su 9 sono stati bocciati sotto questo profilo. In generale si rischia di più nei bagni delle donne, dove l'8% dei campioni prelevati è risultato essere insalubre e la zona più sporca è la seduta del WC. Vale dunque la regola d'oro "Lavatevi le mani" e dunque quella per cui è bene lasciare il bagno nelle condizioni in cui si desidera trovarlo. Sempre che ce la facciate ad entrare.

Scarica il rapporto EuroTEST Motorway Petrol Stations 2011

Autore:

Tag: Attualità , autostrade , carburanti


Top