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pubblicato il 13 aprile 2011

Il prezzo della benzina vola, fare la spesa costa di più

Per colpa dei carburanti, cibo e bevande sono aumentati del 3%

Il prezzo della benzina vola, fare la spesa costa di più

Pagare fino a 1,632 euro al litro per la benzina (come accade in Campania) o circa 1,50 euro per il diesel non è un problema solo per gli automobilisti. Lo avevamo detto alcune settimane fa ed oggi la Coldiretti ha pubblicato i numeri del rincaro al supermercato dovuto all'aumento del prezzo dei carburanti. Il listino dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati è salito del 3% rispetto all'anno scorso e, sottolinea la Coldiretti, questo è dovuto anche al fatto che in Italia l'86% dei trasporti commerciali avviene su strada e che la dipendenza per l'alimentazione dall'estero è in continua crescita (solo nel 2010 il deficit commerciale dell'Italia nell'agroalimentare è salito del 52%, dati Istat). E' quindi logico che, se i costi del trasporto incidono dal 30 al 35% per frutta e verdura, a subire il maggior aggravio sono i prodotti importati che devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola. Solo nelle campagne, sottolinea la Coldiretti, il caro gasolio ha infatti provocato un aggravio di costi stimabile in 200 milioni di euro su base annua.

E la situazione non sembra che migliorerà nei prossimi giorni. Le associazioni dei consumatori infatti riconoscono che, come avevano predetto tempo fa, l'ondata di aumenti dei carburanti non accenna a diminuire, complici anche il conflitto nord africano e il terremoto in Giappone. "Il raggiungimento della quota di 1,60 euro, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno d'Italia, è diventato insostenibile per il reddito delle famiglie e per lo stesso Sistema Paese", ha detto Pietro Giordano, Segretario Generale Vicario, spiegando che questi aumenti "rischiano di innescare una pericolosa spirale, visti il perdurare della crisi economica e l'inflazione galoppante". "Il Governo - ha quindi aggiunto Giordano - deve intervenire su tre fronti: tagliando immediatamente le accise, aprendo i mercati alla concorrenza e monitorando l'andamento dei prezzi praticati dalle compagnie petrolifere per evitare eventuali speculazioni dovute all'aumento del costo del barile". Per questo Adiconsum chiede l'immediata convocazione del Tavolo tra associazioni consumatori, compagnie petrolifere, distributori e Governo e appoggia la campagna di raccolta firme "Libera la benzina" lanciata dalla Cisl-Fegica Cisl-Confesercenti.

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Tag: Attualità , carburanti


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