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pubblicato il 12 aprile 2011

Jeep Grand Cherokee 3.0 CRD Overland: hot dog alla piemontese

Su strada con il V6 Multijet II da 241 CV

Jeep Grand Cherokee 3.0 CRD Overland:  hot dog alla piemontese
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Un "hot dog alla piemontese", ovvero la tradizione americana aggiornata per il mercato europeo secondo lo stile del Gruppo Fiat. Questa è stata la prima immagine che ci è venuta in mente di fronte alla nuova Jeep Grand Cherokee, complice il menu misto di spiedini di carne, hamburger e panini caldi offerto al centro prove di Balocco (VC), dove si è svolta la presentazione ufficiale della nuova gamma Jeep. Eccoli qui, in una calda mattinata d'aprile, i modelli che per primi concretizzano l'annunciata sinergia Fiat-Chrysler: Jeep Wrangler, Compass e Grand Cherokee, tutte pronte ad affrontare il mercato di fuoristrada, SUV e CUV.

GRAND CHEROKEE 3.0 CRD
La nostra preferenza è andata alla Jeep Grand Cherokee 3.0 CRD, interessante per i contenuti tecnici, estetici e di immagine, oltre che per il favore che il pubblico italiano ha da sempre dimostrato verso la più grande delle Jeep. La linea è veramente riuscita e da ogni lato la si guardi la Grand Cherokee convince per lo stile, a partire dalla tradizionale griglia anteriore a 7 feritoie. Le forme massicce non tolgono slancio alla fiancata e neppure alla vista posteriore, perfettamente in stile Jeep.

INTERNI ALL'EUROPEA
Ottimi anche gli interni, realizzati secondo lo stile d'oltreoceano e ben rifiniti, anche per chi è abituato ai migliori prodotti della concorrenza europea, tedesca in particolare. La nostra versione Overland ha la plancia e la parte superiore delle portiere intermante rivestita in pelle, e solo le plastiche della parte inferiore di plancia e tunnel presentano una qualità tattile migliorabile. Il volante nuovo e sagomato offre una buona sensazione di solidità e tutto l'abitacolo è rivestito da pelle e materiali di pregio. I sedili anterirori a regolazione elettrica sono di facile manovrabilità, ma poi su strada la seduta si dimostra un po' troppo scivolosa e non ottimale nel trattenere i passeggeri. Ineccepibile l'abitabilità posteriore, sia per le gambe, che per la testa e le spalle degli occupanti. Anche il bagagliaio offre una buona capienza, dichiarata in 782-1.554 litri.

MULTIJET II DA 241 CV
Finalmente proviamo il Grand Cherokee su strada e possiamo saggiare le doti dell'atteso motore diesel common rail Multijet II, il V6 di 3 litri della VM che esprime 241 CV e 550 Nm. La vettura in prova è dotata di cambio automatico 5 marce. Il propulsore è assolutamente perfetto per la grossa SUV americana, generoso nell'erogazione, sempre pronto a salire di giri e appena rumoroso. La coppia è abbondante e consente di tenere medie interessanti su strada come in autostrada, con una potenza e una insonorizzazione dell'abitacolo che a volte ingannano sulle reali velocità di percorrenza. Come la migliore concorrenza europea, anche qui è facile trovarsi oltre i limiti di velocità imposti, rapidamente e senza averne piena coscienza. Un piccolo appunto lo si può fare al cambio automatico, che ci è parso meno pronto ed efficace rispetto alle trasmissioni più raffinate e recenti. A tal riguardo occorre dire che già nel 2012 sarà disponibile il nuovo automatico 8 marce.

VALIDA IN FUORISTRADA
La nostra prova di circa 80 km si è svolta su strade extraurbane, autostrada e un buon tratto collinare. Dotato di serie di sospensioni pneumatiche Quadra-Lift regolabili in 4 posizioni, di sistema di trazione Selec-Terrain e di cerchi da 20 pollici, la nostra Jeep Grand Cherokee Overland se la cava bene nella maggioranza delle situazioni, anche se nelle curve strette di montagna fa sentire un po' il rollio tipico di una vettura a baricentro alto. Nulla di preoccupante o pericoloso, ma per lo stomaco degli occupanti può risultare alla lunga stressante. Inappuntabile il comportamento in autostrada, dove la Grand Cherokee 3.0 CRD si dimostra una viaggiatrice comoda, silenziosa e scattante. La nuova americana, impegnata su di un apposito percorso offroad allestito nel centro prove di Balocco, si è dimostrata a suo agio anche con forti pendenze, sterrato e passaggi in fuoristrada decisamente impegnativi.

COMODA
Nel complesso la nuova Jeep Grand Cherokee ci è parsa al livello del proprio nome e delle aspettative, mezzo ideale per chi da un grande SUV di bell'aspetto cerca anche comodità, comfort acustico, spazio abbondante per 5 persone e bagagli e doti da fuoristrada vero. Una Jeep a tutti gli effetti, quindi, sostenuta ed esaltata da un motore diesel con tecnologia Multijet II che non delude mai e spinge davvero forte.

Scheda Versione

Jeep Grand Cherokee
Nome
Grand Cherokee
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Jeep , auto americane


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