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pubblicato il 26 aprile 2006

Nissan Murano Gran Turismo

Nissan Murano Gran Turismo

Di Sport Utility così carichi di appeal non ce ne sono tanti. La Nissan Murano è disponibile in Italia da quasi due anni, ma la gente che la incontra per strada si ferma ancora a guardarla con sorpresa e curiosità. Questo perché la maggior parte degli italiani non l'ha mai vista dal vivo: la Murano è la "mosca bianca" dei SUV, con appena 800 esemplari importati nel nostro paese nel 2005.
Guidandola per una decina di giorni - non ve lo nascondiamo - ci siamo sentiti davvero osservati, con tanto di automobilisti che nel traffico di Roma hanno aperto il finestrino per chiederci caratteristiche e prezzo della macchina...

Il Crossover nipponico ha dunque affascinato chi ci ha visto, ma anche chi vi sta scrivendo e che di auto ne vede e ne prova tante. L'estetica della Murano è davvero intrigante, da qualsiasi angolazione la si guardi. Imponente, futuristica, ma elegante ed equilibrata allo stesso tempo. I tratti scolpiti della carrozzeria danno una forte impressione di solidità e la linea di cintura alta e leggermente inclinata le conferisce un'impronta sportiva.
La nostra Murano era inoltre una "Gran Turismo", allestimento recentemente introdotto da Nissan sul mercato italiano e caratterizzato da un equipaggiamento di serie all'insegna del "di tutto di più" fra cui dei vistosi cerchi in lega da 20 pollici.

Se il design esterno è poco convenzionale, state certi che l'impostazione dell'abitacolo non è da meno. La plancia rompe gli schemi con un disegno hi tech e sportivo allo stesso tempo che... o piace subito, o non piacerà mai! Ampiezza e profondità sono paragonabili a quelle di una monovolume, mentre i comandi di navigatore satellitare, impianto hi-fi e climatizzatore sono tutti radunati in una consolle centrale a sbalzo. Ancora più insolito è il quadro strumenti posto subito dietro il volante e che, sulla Murano, a differenza delle auto tradizionali in cui viene avvolto dalla plancia, è sporgente. Una soluzione molto simile a quella della sportiva di Casa Nissan, la 350Z. L'impressione è quella di un abitacolo essenziale: pochi comandi radunati davanti al conducente (anche sul volante) o al centro. Il che è positivo in termini di funzionalità (quasi tutto è a portata di mano), ma rivela qualche mancanza, come quella di un trip computer, o di alcune spie che sarebbero state utili (ad esempio l'indicatore delle luci accese). I comandi sul volante non sono poi retroilluminati.
Ci è piaciuta molto invece la logica di funzionamento del navigatore satellitare; quando si innesta la retromarcia lo schermo da 7 pollici si trasforma in visore delle immagini riprese dalla telecamera posteriore. Quest'ultima è una sfiziosa alternativa ai sensori di parcheggio che ovvia ad una visibilità posteriore limitata dal taglio dei montanti e dai vetri oscurati. Davanti è invece sempre facile capire dove finisce il muso dell'auto, tanto più che la posizione di guida può essere personalizzata al millimetro e con comandi rigorosamente elettrici. Una chicca? Si può scegliere addirittura la posizione della pedaliera!
Ma l'abitacolo della Murano GT è degno di nota per la sontuosità che lo caratterizza. Gli esemplari che vengono importati in Italia con questo allestimento sono infatti lavorati dall'atelier Medici che ne riveste a mano gli interni con pelle "pieno fiore". Quasi tutto quello che si può toccare è in pelle, dai sedili, ai pannelli porta, all'intera superficie della plancia mentre il cielo della vettura è rivestito di Alcantara. Il colpo d'occhio (e di tatto) è notevole.

La Murano è un auto per viaggiare. Come la maggior parte degli Sport Utility oggi in commercio predilige le strate asfaltate, specie se lunghe e a scorrimento veloce. In questo contesto sfoggia ottime doti di confort, ma anche prestazioni di alto livello. Il cuore propulsivo è di quelli importanti, il V6 di 3.5 litri dalla 350Z, depotenziato di 60 cavalli per adattarsi al diversa indole del veicolo. Questo non significa che la Murano vada poco, anzi. Il propulsore, accoppiato ad un cambio a variazione continua dei rapporti CVT, ha manifestato un'ottima progressione a salire di giri, staccando tempi di accelerazione e ripresa ai vertici della categoria.
L'assetto morbido delle sospensioni a ruote indipendenti favorisce un notevole confort di bordo, assecondato dall'ottima insonorizzazione del motore: dall'interno si avverte solo il rotolamento dei pneumatici e qualche fruscio aerodinamica sopra i 140 km/h). In curva la Murano rolla in modo sensibile, ma questo non ne pregiudica la sicurezza di marcia. Lo sterzo abbastanza preciso consente correzioni intuitive e su tutto vigila comunque l'elettronica dell'ESP caratterizzato da un intervento leggermente ritardato.

E in fuoristrada? Improbabile che qualcuno si avventuri con una Murano su uno sterrato roccioso o provi ad affrontare un guado di acqua e fango. Più realistico è invece l'utilizzo di questo crossover su strade innevate, magari in settimana bianca con la famiglia o con gli amici. Per questo abbiamo provato la Murano sulla neve e più precisamente sulla pista ghiacciata che Nissan allestisce ogni anno per far scoprire al pubblico la sua gamma 4x4 nella località sciistica di Campo Felice (AQ). Inoltre ci siamo avvalsi della consulenza di uno specialista, Pino Nati (*), pilota nonché istruttore di guida sicura. Ecco le sue impressioni:

"Alla richiesta di provare la Nissan Murano GT sulla pista ghiacciata del Nissan Snow Camp, ho avuto un minimo di esitazione, in quanto se pur splendida e tecnologicamente molto avanzata, la Murano GT è equipaggiata con pneumatici 275/40 R20, ottima dimensione per l'impiego stradale ma molto meno per questa specifica prova.
La prima impressione è stata invece assolutamente positiva, in quanto l'ottimo sistema "all mode" ha pienamente soddisfatto le mie aspettative.
Ora proviamo a fare sul serio, vediamo come si comporta portandola al limite..
Le reazioni anche brusche sulla direzionalità delle ruote, sono eccezionali, il minimo sottosterzo dovuto dal fondo ghiacciato e la poca aderenza dei pneumatici si avverte ma con i suoi 245 CV ed il giusto equilibrio dei pesi, prevale quasi immediatamente il sovrasterzo molto gestibile da parte del pilota fino all'intervento in caso limite dell' ESP.
Molto divertente e sicura la Murano GT ci permette di fare alcune evoluzioni, nonostante il controllo di trazione (non disinseribile) la tenga costantemente monitorata... La sensazione è: "ti faccio divertire fino a quando non esageri....." infatti la sicurezza attiva sulla Murano GT è straordinaria.
Altrettanto straordinario il cambio, durante il test ho provato sia la modalità automatica (Trasmissione continuamente variabile) ottenendo una notevole fluidità in accelerazione, sia il sistema più sportivo manuale sequenziale a 6 rapporti veri, quando inserisci un rapporto lo mantiene come nelle migliori auto da competizione, questo ne permette un utilizzo come nel più tradizionale cambio manuale in tutte le condizioni nonostante l'assenza del riduttore. In buona sostanza, un Crossover straordinario per ogni tipo di terreno."

Nel corso del nostro TEST, la Murano ci ha sorpreso anche per il consumo di carburante relativamente contenuto. In ciclo misto abbiamo registrato una percorrenza media di 7 chilometri con un litro di benzina che non è affatto poco se si considera la stazza del veicolo e la generosità del suo propulsore. L'impiego di un diesel sarebbe auspicabile per esigenze commerciali e purtroppo, in mancanza, la Murano è destinata ad una scarsa diffusione.

Ultimo ma non meno importate atout della Murano è dato dal prezzo. La versione Gran Turismo in particolare offre una dotazione di serie che definire completa è riduttivo. Interno in pelle, navigatore satellitare, sedili elettrici e riscaldabili, fari allo bixeno, tetto apribile, cerchi in lega, hi fi Bose è addirittura un impianto di intrattenimento DVD della VDO Dayton con schermi incastonati sul retro degli schienali anteriori. Tutto a circa 56 mila Euro chiavi in mano. Una cifra che, a parità di equipaggiamento, le "solite tedesche" superano di almeno 6.000 mila Euro.


(*) Pino Nati è Pilota e Amministratore Delegato di FMA Motivation

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Autore: Alessandro Lago

Tag: Test , Nissan

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