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pubblicato il 8 aprile 2011

Saab ferma perché non paga i fornitori

Da 4 giorni non produce. Forse nel capitale tornerà il magnate russo Antonov

Saab ferma perché non paga i fornitori

La Saab è ferma da 4 giorni perché non paga i suoi fornitori. E il conto ammonterebbe a diversi milioni di euro, tutti dovuti dalla Spyker, il costruttore olandese che ha acquisito lo scorso anno il controllo della casa svedese con un prestito di 400 milioni di euro ottenuto dalla Banca Europea degli Investimenti garantito dal governo svedese. La notizia è sui giornali di tutto il mondo, in particolare quelli finanziari che vedono la Saab di nuovo nella tempesta. Spyker sostiene che si tratta solo di una carenza di liquidità momentanea che stanno cercando di risolvere per riprendere la consegna delle commesse e riavviare così la produzione già dalla prossima settimana. Ma il quotidiano svedese Dagens Nyheter titola in modo impietoso "A caccia disperata di denaro", mentre sia l'amministratore delegato, Victor Muller, sia il capo di Saab, Jan-Ake Jonsson, sono indisponibili a fare dichiarazioni chiarificatrici.

LA SOLUZIONE: VLADIMIR ANTONOV?
La soluzione potrebbe essere l'ingresso di Vladimir Antonov nel capitale di Saab, operazione per la quale sarebbe già stata inoltrata richiesta al governo svedese per l'acquisizione di azioni per 50 milioni di euro pari a poco meno del 30%. Muller inoltre vuole vendere al russo il marchio Spyker per 32 milioni di euro. L'intervento dell'uomo d'affari russo appare a questo punto definitivo per il futuro della casa svedese, prima di tutto per reimmettere denaro fresco nelle casse e successivamente fornire i mezzi finanziari per avviare i progetti più volte ribaditi da Muller da realizzare attraverso accordi con altri costruttori, tra questi BMW. Una cosa è certa: il CEO aveva promesso che il business plan per la casa di Trollhattan era coperto finanziariamente fino al 2012. La situazione attuale dimostra l'esatto contrario e tutto fa supporre che l'obiettivo di vendere 80mila auto nel 2011 diventi ogni giorno più improbabile da raggiungere.

NON UNA NOVITA', MA SOLO UN RITORNO
Quello di Antonov sarebbe in realtà un ritorno perché l'uomo di affari russo, proprietario di banche in Lituania e Lettonia, è già stato nel capitale di Spyker in passato con il 29,9% attraverso Bankas Snoras, ma dovette cederlo su pressione di General Motors che la pose come precondizione perché il piccolo costruttore olandese potesse acquisire Saab. A GM non andava giù che Antonov fosse al centro di voci che lo volevano vicino a organizzazioni criminali e al centro di accuse per reati finanziari e riciclaggio di denaro sporco. Sospetti che, nel frattempo, non sono stati fugati e che non sembrano interessare troppo Muller, deciso a riportare il russo dentro i propri affari tanto che qualcuno sussurra che lo stop di Saab sarebbe uno strumento di pressione perché il governo svedese dia il suo assenso al reingresso di Antonov. Occorre vedere cosa ne pensa GM che a Saab dà le piattaforme per la 9-3 e la 9-4 oltre che costruire completamente il SUV 9-4X. Cioè tutto.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Saab , produzione


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