dalla Home

Mercato

pubblicato il 8 aprile 2011

Il debito di Toyota potrebbe essere declassato

Moody’s prevede che il terremoto diminuirà il margine operativo di Nagoya

Il debito di Toyota potrebbe essere declassato

L'agenzia Moody's potrebbe rivedere al ribasso la valutazione del debito a lungo termine di Toyota. Il declassamento dall'attuale AA2 sarebbe la diretta conseguenza del terremoto che ha messo in grande difficoltà il sistema produttivo del Giappone e ha causato alcuni stop delle fabbriche nel Sol Levante con problematicità nell'approvvigionamento di circa 500 tra componenti e di parti di ricambio. E per quanto la produzione dei modelli ibridi sia ripresa e la situazione sembri avviata verso un graduale miglioramento - anche se J.P. Morgan prevede che la normalità sarà ristabilita non prima di ottobre - gli analisti calcolano che Toyota ha perso 140mila unità e prevedono che questo influenzerà già il bilancio dell'anno fiscale del 2010, chiusosi al 31 marzo, provocando una riduzione di almeno 100 miliardi di yen pari, a oltre 800 milioni di euro.

Per il prossimo esercizio l'impatto potrebbe raddoppiare a causa dell'allargamento dei problemi di fornitura anche agli stabilimenti lontani dal Giappone. Va detto che Toyota, nonostante l'elevata internazionalizzazione della propria struttura produttiva, assembla il 27% del totale pari nel 2010 a 3,28 milioni di unità. Se ne saprà di più l'11 maggio, quando la casa giapponese diffonderà di dati di bilancio definitivi. Moody's intanto ha rifiutato di commentare la notizia, ma tutto lascia supporre che il declassamento avverrà seguendo quanto già fatto da Standard and Poor's il 4 marzo scorso, prima del terremoto. Il cambio di valutazione non avrebbe dunque motivi solo "naturali", ma deriverebbe ancora una volta dalle campagna di richiami che la casa giapponese è stata costretta a mettere in atto per oltre 9 milioni di veicoli a causa di diversi problemi all'acceleratore. Questo cambio di valutazione ha già provocato l'innalzamento dello spread da 15 a 20 punti sui titoli emessi da Toyota pagabili nel 2019.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Toyota , auto giapponesi , dall'estero , giappone


Top