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pubblicato il 21 aprile 2006

Cadillac BLS

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Per gli automobilisti europei le berline americane sono sempre state oggetti misteriosi, distanti anni luce per dimensioni, cilindrate, consumi, prestazioni e scelte stilistiche.
Diversità derivanti dal contesto generale in cui si muovono le autovetture e i loro utilizzatori: le strade, il costo del carburante, i limiti di velocità ed i prezzi stessi delle auto. Un mondo che fino a qualche anno fa si autoalimentava senza concorrenza e quindi non sentiva né aveva la necessità di guardare oltre i propri confini... Tutto questo fine all'avvento dei soliti giapponesi che, dopo un lungo periodo di rodaggio, sono riusciti a sfornare modelli adatti al mercato statunitense concorrenziali per prezzi, qualità ed immagine. Il loro successo commerciale ha messo alle corde le Case d'Oltreoceano, costringendole a cercare nuovi sbocchi, in mercati diversi da quello interno. Il nostro appunto.

E' in quest'ottica che nascono e si propongono autovetture come la Cadillac BLS, un modello che presenta caratteristiche in linea con i gusti e le esigenze degli automobilisti europei.
Per Cadillac non sarà certamente facile avere la meglio sulla nostra ritrosia ad accettare e soprattutto ad acquistare tutto ciò che esce dal (solito) seminato automobilistico, ma il prestigio ed il fascino del marchio Cadillac sono comunque due ottime carte da giocare.

Passiamo all'esame dell'autovettura, concorrente delle varie Audi A4, BMW Serie 3, Mercedes Classe C, Alfa Romeo 159 e Jaguar X Type. E' una tre volumi lunga 4,68 mt. dalle linee abbastanza tese e squadrate, specie nel posteriore dove paraurti, cofano, gruppi ottici verticali e lunotto sono chiari testimoni di questa scelta stilistica, con spigoli e tagli netti in bella evidenza. Anche nel frontale ritroviamo la stessa tendenza, meno evidente per la presenza di elementi quali la calandra e le varie prese d'aria che spezzano la continuità dei lamierati, anche perché bisognava tenere conto delle esigenze di natura aerodinamica, che si attesta ad un buon 0,31 di Cx .
Linea di cintura e altezza del padiglione nella norma, così come gli sbalzi, mentre c'è un grande contrasto tra le dimensioni dei montanti anteriori, molto sottili e quelli posteriori più massicci.

Gli interni sono "europei" nell'impostazione e nell'aspetto. Cruscotto con tre strumenti circolari, volante e sedili sportiveggianti, plancia ben rifinita come il resto dell'abitacolo, con il vezzo dell'orologio analogico rettangolare vagamente retrò, posto in alto al centro della console.

Le stesse quattro motorizzazioni sono di derivazione GM Europa o sfruttano vecchi accordi commerciali: quattro cilindri 1.9 turbodiesel 150 Cv (vedi Fiat) - benzina 2.0 turbo da 175 Cv o 210 Cv e 6 cilindri a V 2.8 da 255 Cv (vedi Saab) a trazione anteriore, anche con cambio automatico.
Sospensioni anteriori Mc Pherson,posteriori a quadrilatero, ABS, ESP+TCS, 6 airbag, cerchi in lega da 16,17 o 18 pollici.
Tre gli allestimenti disponibili: Business, Elegance e Sport Luxury, quest'ultimo un'esclusiva del V6 2.8, con dotazioni di serie già complete integrabili con accessori quali tetto apribile, navigatore satellitare, impianto hi-fi Bose, sedili a regolazione elettrica.

I prezzi chiavi in mano partono da 29.250 Euro per la 2.0 175 Cv Business manuale fino ai 43.990 necessari per la 2.8 Sport Luxury con cambio automatico.

Non ci resta che porgerle il nostro benvenuto e augurarle un Buon Viaggio nel Vecchio Continente...

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Novità , Cadillac


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