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pubblicato il 6 aprile 2011

In Brasile le Chrysler saranno Fiat

E' una tappa verso il 51% del Colosso di Detroit. Ed Elkann gli è "grato"

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I modelli Chrysler in Brasile saranno venduti con il marchio Fiat. Lo ha deciso l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, per abbattere i costi di lancio del brand americano in un mercato dove Fiat è già leader. Lo riporta Bloomberg senza però entrare nello specifico dei modelli, tranne la citazione del Fiat Freemont, il crossover su base Dodge Journey. E proprio questa buona posizione del Lingotto in un paese dai grandi margini di crescita nel settore auto ricordiamo che ha aiutato il Gruppo italiano ad ottenere - senza pagare un dollaro - quel 20% iniziale dell'americana Chrysler, che in Brasile conta 35 concessionarie contro le 550 dell'alleato italiano. Spalancare le porte del Brasile a Chrysler era infatti nei patti dell'Alleanza ed è una condizione che Fiat deve rispettare per salire al 30% della proprietà. Una tappa che secondo le ultime previsioni verrà raggiunta entro poche settimane.

Un altro 5% lo otterrà, sempre gratuitamente, a condizione di "omologare una macchina a 40 miglia/gallone, con l'architettura della Fiat", come aveva detto Marchionne, che oggi è stato ricevuto a Roma dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Per arrivare infine all'obiettivo del 51%, Fiat dovrà prima restituire i fondi erogati dal governo americano e poi acquistare il 16% mancante, che gli conviene ottenere prima del ritorno in Borsa di Chrysler. Secondo gli analisti di JP Morgan infatti se l'affare si conclude entro quest'anno costerà a Fiat 1.14 miliardi di dollari, se slitterà all'anno prossimo ne costerà 1.37 miliardi.

E intanto il Presidente John Elkann dice di essere "grato" all'amministratore delegato e alla sua squadra per il lavoro svolto nello scorporo auto. "Le ragioni, le scelte dei tempi e le modalità di esecuzione sono state semplicemente perfette", ha scritto nella lettera agli azionisti di Exor che l'Ansa è in grado di anticipare. Il 2010 è stato "l'anno in cui l'Alleanza con Chrysler ha iniziato a dimostrare il suo concreto valore", scrive ancora Elkann, sostenendo che "il lancio della 500 in Nord America, dopo un'assenza durata 27 anni è stato un grande esempio del progresso che abbiamo fatto negli Stati Uniti". Infine sempre oggi una delegazione di lavoratori della ex Bertone è stata ricevuta al Lingotto dal responsabile delle relazioni industriali, Paolo Rebaudengo.

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Tag: Mercato , auto americane , auto italiane


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