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pubblicato il 5 aprile 2011

Guida contromano: da gennaio 63 episodi

10 gli incidenti mortali (16%) e 13 le vittime

Guida contromano: da gennaio 63 episodi

E' da un tragico fatto di cronaca che l'Asaps prende spunto per risollevare un problema troppo spesso sottovalutato: la guida contromano. Più volte nel corso degli anni anche OmniAuto.it ha messo in guardia gli automobilisti da questo grave fenomeno, che però non accenna a diminuire. Anzi, nel 2010 è persino aumentato e adesso, che sulla A14 di Ancona si è verificato l'ennesimo scontro mortale (3 vittime e 4 feriti), la lista dell'Osservatorio il Centauro-Asaps si allunga. Da gennaio ad oggi, "abbiamo preso in considerazione 63 episodi, tutti accuratamente documentati in uno speciale report, 10 dei quali mortali (16%), con 13 vittime. I feriti ad oggi sono stati 49, molti dei quali gravi", spiega Giordano Biserni, Presidente dell'Asaps, ricordando che molto purtroppo dipende dall'abuso di alcol e droghe.

I PRIMI DATI 2011
Nel 29% dei casi infatti il conducente è risultato in stato di ebbrezza da alcol o stupefacenti. "L'episodio di Ancona da questo punto di vista non è stato ancora catalogato - dice Biserni -. Ricordiamo a questo proposito il tragico contromano del camionista ucraino ubriaco, che il 7 febbraio scorso nell'autostrada di Trieste uccise una bimba e il suo papà mentre la mamma rimase gravemente ferita". In questo contesto, come sottolinea l'Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale, gli stranieri coinvolti nei contromano sono stati finora 9 (14%) e i tratti più a rischio continuano ad essere rappresentati dalle autostrade o strade statali a doppia carreggiata (36 episodi, 57% dei casi), mentre 27 sono avvenuti su strade ordinarie e 35 sono quelli avvenuti di giorno (56% contro i 28 di notte, 44%).

IL DRAMMA 2010
Il fenomeno, come sottolinea l'Asaps, resta preoccupante e lo scenario più pericoloso, per questo tipo di fenomeno, si conferma la strada con carreggiata separata, quella cioè nella quale il contromano prosegue più a lungo rispetto alla "semplice" invasione della corsia opposta o vietata che viene registrata sulle arterie ordinarie. "Certo dopo l'installazione di divieti di accesso maggiorati, con fondo giallo, rimane da valutare la possibilità di installare sistemi di allarme visivo e acustico e blocco per chi imbocca comunque le rampe autostradali e delle superstrade o le uscite delle aree di servizio in contromano", ha detto Biserni, affermando che "anche l'alcol rimane un fattore sul quale non si finirà mai di sottolineare la minacciosità". I dati del 2010 infatti erano molto drammatici, perché superiori a quelli del 2009. L'Osservatorio il Centauro-Asaps aveva monitorato 225 episodi nei quali persero la vita 20 persone e 166 rimasero ferite. L'incidenza dell'alcol con 59 episodi (quelli accertati) raggiunse la percentuale del 26%, mentre gli stranieri furono coinvolti in 53 episodi, pari a quasi il 24%. Anche gli anziani, intesi come over 65, furono coinvolti in 37 episodi pari al 16%. Le donne sono state protagoniste in 27 episodi di contromano pari al 12% del totale.

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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