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pubblicato il 4 aprile 2011

Gli operai ex Bertone hanno scritto a Marchionne

In 400 hanno firmato per chiedergli un incontro

Gli operai ex Bertone hanno scritto a Marchionne

I lavoratori della ex Bertone vogliono incontrare Sergio Marchionne per ridiscutere quel contratto, già applicato a Pomigliano e a Mirafiori, su cui finora a Grugliasco (Torino) non si è trovato l'accordo. Per questo gli operai hanno scritto all'amministratore delegato del Gruppo Fiat una lettera, che è stata presentata stamattina nel corso dell'assemblea indetta dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria (Rsu). Al momento le firme sono di 400 dipendenti che hanno voluto così riaccendere i riflettori su quello che si conferma uno dei nodi più intricati di Fabbrica Italia. La Fiat, infatti, non avendo trovato l'accordo con i sindacati spaccati dal no della Fiom, ha bloccato l'investimento destinato alla ex Bertone, dove - in base ai piani dell'azienda - si dovrebbero assemblare a partire dall'anno prossimo un SUV Maserati motorizzato Ferrari ed altri due modelli inediti.

NIENTE MASERATI A TORINO SE NON SI ACCETTA IL CONTRATTO
Se però Grugliasco non accetta le condizioni di Fiat il futuro delle Officine Automobilistiche ex Carrozzeria Bertone resta incerto. Fim e Fismic, durante l'assemblea a cui Uilm non ha partecipato, hanno chiesto di fissare la data per il referendum, ma i lavoratori e le Rsu hanno risposto che "il voto ci sarà alla fine della trattativa, quando si sarà raggiunta l'intesa". In pratica prima si deve ridiscutere il contratto, altrimenti niente. Ma Fiat ha assicurato che l'investimento resta bloccato fino a quando non viene soddisfatta la condizione imprescindibile della massima governabilità della fabbrica.

A GRUGLIASCO CI SONO MOLTI ISCRITTI FIOM
La situazione è quindi molto più complicata che a Mirafiori o a Pomigliano, perché a Grugliasco la Fiom conta 700 iscritti su 1.095 lavoratori e il 64% dei delegati. Tuttavia, secondo Giorgio Airaudo, Segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile del settore Auto, e Federico Bellono, Segretario generale della Fiom-Cgil di Torino, la lettere scritta a Marchionne per chiedere un incontro "è una bella iniziativa che l'ad dovrebbe cogliere positivamente". "La lettera ci sembra un'idea bella e innovativa, perché è con i lavoratori che bisogna trovare un accordo - si legge nella nota congiunta - . La Fiom non si sente in alcun modo scavalcata da tale iniziativa. Le lavoratrici e i lavoratori della ex Bertone hanno dimostrato, ancora una volta, di essere i primi interessati a raggiungere un accordo e rilanciare la loro Azienda". Nessun commento ufficiale è tuttavia emerso dal Lingotto.

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Tag: Attualità , auto italiane , lavoro , torino


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