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Mercato

pubblicato il 4 aprile 2011

Mercato USA: Ford batte GM

A marzo continua il recupero dei volumi e dopo 15 anni Dearborn è il primo costruttore

Mercato USA: Ford batte GM

Ford batte General Motors sul mercato USA per la prima volta dopo 15 anni nel mese di marzo che vede una crescita del 16,9% portando a +20,2% il progresso dei primi tre mesi, spinto in particolare dalle vetture: +22,5% contro il +16,3% dei light truck. La crescita tendenziale in questo modo scende da 13,4 a 13,1 milioni di unità, mantenendosi comunque ai migliori livelli sperati dagli analisti.

FORD BATTE GENERAL MOTORS
Ma il fatto saliente del mese appena trascorso (in cui l'Italia ha perso il 27,57%) è il sorpasso da parte di Ford nei confronti di General Motors. La casa di Dearborn ha infatti venduto 212.295 unità, crescendo del 19,1%, contro i 206.621 di GM e consolidando la seconda posizione nel primo trimestre alle prese con una Toyota che invece scende del 5,7% e vede esplodere le vendite della Prius (+57,9%) come effetto di accaparramento del modello che, più di tutti, ha sofferto in Giappone le conseguenze del terremoto, ma anche il simbolo dei bassi consumi di fronte al prezzo della benzina di nuovo sopra i 3,5 dollari al gallone. In questo fattore c'è anche la chiave dell'avanzata di Ford, in particolare con Fiesta, Focus e anche Fusion in versione ibrida e per il generale ritorno della propensione alle vetture invece dei SUV e dei pick-up. Gli esperti dicono anche però che l'Ovale Blu ha messo in campo più incentivi del solito per spingere le vendite mentre, secondo Edmunds.com, General Motors sta cercando al contrario di tagliarli e nel mese di marzo li ha ridotti in modo consistente, mediamente tra 600 e 800 euro in meno di sconto. A questo risultato statistico ha contribuito anche il successo della Chevrolet Cruze, modello nuovo che viene venduto a un prezzo effettivo superiore di 4mila dollari rispetto alla precedente Cobalt.

IL DILEMMA VOLUMI-MARGINI E L'INCOGNITA GIAPPONESE
In questa fase dunque Ford punta di più ai volumi, GM spinge per la redditività. In generale, c'è fiducia nel mercato e i costruttori tentano di trasformare in soldi più che in semplici volumi la salute del mercato, circostanza testimoniata dal fatto che la diminuzione degli incentivi tra febbraio e marzo è stata consistente, la più grande dal 2002 a questa parte. Gli esperti sono divisi su chi uscirà vincente da questa corsa al miglior equilibrio tra volumi e margini. Tutti invece vedono favoriti i costruttori che hanno in gamma vetture di piccole dimensioni ed efficienti, prevedendo che i prezzi dei carburanti si manterranno comunque sostenuti. Da vedere invece quali saranno in aprile le conseguenze del terremoto in Giappone, non solo per le case nipponiche, ma anche per Ford che, a causa dei problemi ai suoi fornitori nel Sol Levante, ha dovuto fermare alcuni suoi stabilimenti e probabilmente pagherà questo stop anche in termini di vendite.

CHRYSLER ACCELERA, KIA DI PIÙ
Gran bel mese anche per Chrysler che sale del 30,9% in attesa che entri in azione la Fiat 500. La casa madre va tuttavia più lenta di Jeep (+35%) e Dodge (+36,2%). Tuttavia la crescita più consistente tra i big del mercato la registra ancora Kia (+44,7%) che va ancora più forte di Hyundai (+31,6). Tuttavia anche le giapponesi mettono a segno progressi maggiori del mercato con Nissan (+26,9%) e Honda (+23,5%) in spolvero superate però da Mazda (+33,3%) e Mitsubishi (+39,1%). Anche Volkswagen mantiene il ritmo alto (+20,2%).

IL LUSSO VA, MA SENZA IMPENNATE
Nel settore premium sono BMW (+21,8%), trascinata in particolare da MINI (+68,6%, grazie alla Countryman) e Volvo (+21,6%) a fare la migliore performance mentre Daimler (+11%, con smart ridotta al lumicino e in caduta libera) e Jaguar-Land Rover (+16,3%) crescono meno del mercato, in quest'ultimo caso però va segnalato che, a fronte di una crescita del marchio offroad del 26,2%, il Giaguaro perde l'11,1%. Porsche invece continua alla grande (+35,9%) mentre Maserati (+5,8%) rallenta rispetto al mercato. Nel superlusso, brillano Rolls Royce (41,2%), Lamborghini (+27,3%) e Ferrari (+25,8%) mentre vivacchia Bentley (+4,6%).

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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