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pubblicato il 1 aprile 2011

Acquistare gli pneumatici invernali conviene ora

Con i listini già aumentati e le ordinanze regionali in arrivo è meglio prenotarli in primavera

Acquistare gli pneumatici invernali conviene ora

Chi prevede di acquistare degli pneumatici invernali nei prossimi mesi farebbe bene a comprarli adesso, in primavera. Ce lo ha confermato anche Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma: i listini sono già aumentati e la domanda quest'anno sarà probabilmente superiore a quella dell'anno scorso. Potrebbero quindi seguire altri rincari, dato che il trend è in crescita, sia per l'aumento del costo delle materie prime che per quello della domanda in Cina. Inoltre è molto probabile che in molte Regioni, soprattutto nel nord Italia, torni quest'inverno l'ordinanza dell'anno scorso. Come molti ricorderanno infatti tra il 2010 e il 2011 è entrato in vigore per la prima volta in Italia e in ben 24 Province l'obbligo degli pneumatici invernali o delle catene a bordo. Una novità che, introdotta senza l'adeguato preavviso e con informazioni a volte imprecise, ci aveva fatto molto dubitare e che adesso, grazie ai risultati pubblicati da Assogomma e Federpneus, si presenta nel suo insieme.

L'OBBLIGO DEGLI PNEUMATICI INVERNALI
L'inverno appena trascorso non è stato caratterizzato da nevicate copiose eppure in Italia sono stati venduti oltre 6,5 milioni di pezzi contro i 4,5 milioni dello scorso anno. In due anni le vendite sono più che raddoppiate, sebbene bisogni tenere a mente che ogni vettura monta quattro pneumatici e che quindi le gomme invernali sono riuscite ad equipaggiare poco più di un milione e mezzo di auto. Le vendite di pneumatici invernali sono certamente aumentate grazie alle qualità del prodotto, tuttavia è ovvio che un forte impulso è derivato dalle ordinanze locali emanate dagli Enti di proprietà o di gestione delle strade a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Codice della strada. Questo fenomeno ha assunto una dimensione nazionale vista la distribuzione sul territorio "a macchia di leopardo" che ha coinvolto ben 24 Province, 23 tratti autostradali, 20 comuni, le strade di competenza dell'Anas di 17 regioni e tutte le strade della regione Valle d'Aosta dove questo provvedimento è in essere da circa 10 anni.

UN FENOMENO IN CRESCITA
Anche il prossimo inverno l'obbligo ci sarà. Intanto, Assogomma e Federpneus stimano che circa il 15% del parco circolante sia già dotato del doppio treno di gomme estivo ed invernale, e tenendo conto che in Italia il parco circolante è di circa 36 milioni di mezzi (fonte Aci), c'è ancora un ampio margine di crescita per il pneumatico invernale nei prossimi anni. "Per dare un'idea dei volumi, stiamo parlando di un potenziale puramente teorico di 30 milioni di vetture che necessiterebbero quindi di 120 milioni di pneumatici, pari ad oltre 4 volte il mercato annuale del ricambio vettura nel suo complesso - ha spiegato Fabio Bertolotti -. Per esemplificare gli sforzi produttivi e logistici è come dire 120.000 container pieni di pneumatici, messi l'uno dietro l'altro a rappresentare un treno di 1.500 Km: una volta e mezza la lunghezza del nostro intero Paese. Questa rappresentazione però è soltanto indicativa e non è da considerarsi aggiuntiva rispetto al mercato di riferimento". Infatti, è bene sottolineare che, a fronte di un utilizzo di pneumatici invernali, gli estivi sono in deposito, quindi non si consumano e la loro vita risulterà prolungata per il periodo di mancato impiego.

CIASCUNO DEVE FARE LA SUA PARTE
Sebbene l'entrata in vigore delle ordinanze abbia contribuito a ridurre l'incidentalità e la criticità della circolazione durante la stagione invernale, lo scarso preavviso, unitamente alla disomogeneità di applicazione sul territorio, ha prodotto una certa confusione, anche grazie all'assenza di una segnaletica specifica, che invece adesso c'è. A questi problemi si è sommata la difficoltà di reperire il prodotto, sembra con qualche isolato caso di speculazione e la difficoltà da parte dei rivenditori specialisti di provvedere al montaggio di milioni di pneumatici in poche settimane. Per ovviare a questi problemi ciascuno, secondo Federpneus e Assogomma, deve fare la sua parte: produttori, rivenditori, amministratori pubblici, enti di controllo, media ed anche gli automobilisti, che dovrebbero in questi giorni ritornare dal gommista e provvedere al cambio gomme estivo/invernale. Nel caso i pneumatici invernali fossero da sostituire o se s'intendesse acquistarli è bene prenotarli per la prossima stagione, garantendosi così ampia scelta e migliori condizioni economiche, senza dimenticare la possibilità di acquistarli ricostruiti. Attenzione però, dice Federpneus, a prodotti proposti a condizioni commerciali troppo vantaggiose. È importante infatti verificare che i pneumatici siano omologati, che corrispondano alle misure indicate a libretto e che siano correttamente montati e gonfiati. Infine, anche per gli enti proprietari o gestori delle strade devono fare la loro parte coordinandosi meglio per non confondere i cittadini-automobilisti. Da parte loro i rivenditori devono adeguarsi a picchi stagionali di lavoro e a previsioni di vendita più precise e un contributo lo dovranno dare anche i produttori di pneumatici migliorando i loro programmi produttivi, ottimizzando la catena distributiva e favorendo una diffusione della conoscenza del settore pneumatici tra tutti i soggetti coinvolti. Sarà infine compito nostro continuare a tenervi correttamente e costantemente informati.

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Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale , pneumatici , pneumatici invernali


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