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Tecnica

pubblicato il 18 aprile 2006

Renault inaugura il polo CEM

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Negli ultimi anni i dibattiti sui campi elettromagnetici sono diventati all'ordine del giorno. Questo perché sono prodotti dalla maggior parte degli oggetti che ci circondano, ma non si sa ancora quanto siano nocivi per la salute dell'uomo.
Una risposta univoca ancora non esiste e i dati ricavati dalle sperimentazioni vengono spesso interpretati in modo diametralmente opposto a seconda delle convinzioni personali.

Che queste radiazioni facciano "male" e però certo per le apparecchiature elettroniche, cioè le stesse che nella maggior parte dei casi le producono. Le interferenze possono provocare malfunzionamenti mandando in tilt interi sistemi con conseguenze molto pericolose. Occupandoci di automobili e sufficiente pensare alla quantità di dispositivi da cui dipende la sicurezza dinamica e il confort di viaggio. L'ABS, gli airbag, l'Esp o più semplicemente l'accensione automatica di luci, tergicristalli e dello stesso motore per i modelli che al posto della chiave di accensione dispongono di una smartcard. Tutto è regolato dall'elettronica e le conseguenze di un malfunzionamento improvviso possono essere fastidiose se il veicolo è fermo, ma molto gravi se l'autovettura è in movimento...

Tutte le Case automobilistiche, parallelamente all'impiego sempre più massiccio di elettronica sulle loro automobili, si stanno attrezzando per prevenire e limitare il rischio di malfunzionamenti causati da un eventuale "inquinamento" elettromagnetico. Un costruttore leader in questo senso, che da oltre 20 anni studia la compatibilità elettromagnetica e le radiofrequenze, è Renault che proprio per sviluppare e collaudare i suoi nuovi modelli ha inaugurato ad Aubevoye in Francia, un centro di ricerca specifico.

Si chiama polo CEM ed è una struttura che riunisce tutti gli strumenti più avanzati per collaudare l'immunità delle auto, e cioè la capacità di resistere a disturbi elettromagnetici esterni. Le prove permettono di verificare l'affidabilità delle centraline elettroniche, dei cablaggi e dei circuiti elettrici di bordo. Inoltre è possibile testare la "silenziosità elettromagnetica" di un auto - la capacità di funzionare senza perturbare l'ambiente circostante - e ottimizzare le radiofrequenze per gli equipaggiamenti correlati alla radio, al navigatore satellitare ed alla televisione digitale.

L'edificio del CEM si sviluppa su una superficie di 1.800 metri quadrati e comprende tre Gabbie di Faraday perfettamente isolate dall'esterno. Unica al mondo è la gabbia di radiofrequenza dedicata alle misurazioni di performance di radiazione delle antenne.
Nella camera che misura l'immunità, la resistenza elettromagnetica di un auto viene testata in condizioni estreme: un banco a rulli simula le condizioni reali di guida mentre le auto sono esposte a campi elettromagnetici che generano oltre 100 V/m su frequenze da 100 kHz a 3 GHz.

Per la realizzazione di questo centro, destinato a diventare un fiore all'occhiello della ricerca sui campi elettromagnetici a livello europeo, Renault si è avvalsa di partner specializzati come la multinazionale TDK e la Satimo.

Il primo modello che sarà collaudato dal CEM è la futura generazione della Renault Laguna.

Autore: Alessandro Lago

Tag: Tecnica , Renault


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