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Interviste

pubblicato il 5 aprile 2011

L'auto elettrica è arrivata, ma la ricarica?

Abbiamo chiesto ad Enel come sta sviluppando la rete e quanto costerà la bolletta

L'auto elettrica è arrivata, ma la ricarica?
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Il 2011 è l'anno del debutto in concessionaria dell'auto elettrica. Le prime sono la Mitsubishi i-MiEV, la Citroen C-Zero e la Peugeot iOn, che però costano quasi 36.000 euro. Un prezzo molto alto per delle citycar, ma è pur vero che in Italia - a differenza di molti altri Paesi - non ci sono incentivi all'auto elettrica. Tuttavia i costruttori hanno aggirato l'ostacolo proponendo formule di leasing che per 5 anni consentono, ad un canone mensile di circa 500 euro, di mettersi in garage un'auto elettrica, "tutto compreso". Ma, supponendo che possiamo pormettercela, come si ricarica un'auto elettrica e quanto costa quest'energia? Sono anni ormai il più grande operatore elettrico d'Italia - l'Enel - ha intrapreso un percorso nella mobilità elettrica sviluppando un'infrastruttura di ricarica specificamente per la nuova generazione di veicoli. Quindi, per fare il punto della situazione siamo andati nella sede di Enel a Roma ed abbiamo intervistato Andrea Zara, Responsabile E-mobility Enel. Le risposte che siamo riusciti ad ottenere, tuttavia, sono ancora impregate dal massimo riserbo.

LA STAZIONE DI RICARICA E' SIA PUBBLICA CHE PRIVATA
Le stazioni di ricarica che Enel sta installando in Italia per rifornire di energia l'auto elettrica sono di due tipi: quella pubblica e quella privata. La rete pubblica è composta da colonnine che, almeno in questa prima fase, si stanno installando in circa 300 unità a partire dalle città di Roma, Milano e Pisa, che sono state coinvolte nel progetto sperimentale E-mobility Italy di Enel e smart (la smart ED - lo ricordiamo - è infatti la prima auto elettrica ad essere stata immatricolata in Italia, ma sarà in vendita dopo questa prima fase di test a partire dal 2012). Tuttavia, "stiamo già prendendo accordi con altre realtà territoriali, altre regioni, altre città... per la successiva estensione del sistema di ricarica un po' su tutto il sistema nazionale", ha puntalizzato Andrea Zara. "Quando" però vedremo le colonnine pubbliche di ricarica sparse sul territorio cittadino in maniera capillare ed efficace non lo sappiamo ancora. Per quanto riguarda invece la rete di ricarica privata, questa viene installata "presso le abitazioni e i garage dei clienti privati che ne fanno richiesta, ma anche delle aziende, degli uffici, dei garage... che ne hanno bisogno per la ricarica dei veicoli in loro dotazione", ci ha spiegato Zara, che però non ha specificato né il costo né i tempi dell'installazione di una colonnina di ricarica domestica. L'operazione è stata gratuita per chi è entrato nel programma sperimentale E-mobility Italy, ma per tutti gli altri clienti resta un interrogativo aperto.

LA VELOCITA' DELLA RICARICA
"La velocità della ricarica dipende naturalmente dalle soluzioni tecnologiche adottate sia a bordo del veicolo che dalle stazioni di ricarica - ricorda Zara -. Inizialmente i tempi di ricarica sono dell'ordine di 6-8 ore, ma naturalmente l'evoluzione tecnologica è rapida, sia a bordo dell'auto che per le stazioni di ricarica. Già oggi questa colonnina è in grado di ricaricare una batteria da zero a cento in circa un'ora e quindi riteniamo che in breve tempo avremo a disposizione sistemi di ricarica sempre più rapidi e capaci di ricaricare le vetture in tempi compatibili con le esigenze dei clienti".

QUANTO COSTA RICARICARE L'AUTO
"Uno dei vantaggi principali dell'auto elettrica è quella del bassissimo costo di esercizio legato appunto al costo dell'energia", ha specificato subito il Responsabile E-mobility Enel, secondo cui il sistema più semplice per ricaricare un'auto elettrica, "anche il più comodo e il più vantaggioso", è quello di un contratto di erogazione dell'energia elettrica. "Oggi già Enel ha predisposto queste soluzioni, che abbiamo chiamato Enel Drive, attivabili con una semplice card che riconosce il cliente presso la stazione di ricarica, qualunque essa sia - in sede pubblica o in sede domestica a casa sua -, associa le ricariche ad un solo contratto e invia una bolletta", ha aggiunto Zara, senza entrare nel dettaglio dell'importo: "Tentenzialmente il costo di esercizio in questo modo scende rispetto ad un'auto tradizionale a benzina a circa 1/3 rispetto all'auto tradizionale". Mantenere un'auto elettrica oggi significa quindi firmare un contratto con canone mensile "tutto compreso" in cui il costo dell'energia è un forfettario di circa 25 euro al mese, come succede nel caso delle smart elettriche.

ANCORA MOLTI OSTACOLI
L'energia per ricaricare l'auto elettrica quindi "c'è" e in Italia l'Enel non è l'unico operatore che si sta attivando in questo senso. In Lombardia l'A2A (azienda di servizi di pubblica utilità che opera nel Nord Italia anche nella produzione e vendita di elettricità) ha stretto un accordo con Renault-Nissan per testare sulle strade di Milano e Brescia 60 vetture. Tuttavia il cammino per avere un'infrastruttura di ricarica capillare e competitiva su tutto il territorio nazionale è lungo. E in Italia ancora devono arrivare nelle concessionarie tutte quelle auto elettriche che i costruttori hanno pronte. All'estero, per esempio, sono già in vendita la Chevrolet Volt (che arriverà da noi solo in autunno insieme alla "sorella" marchiata Opel, la Ampera) e la Nissan Leaf, che ha debuttato su strada a Roma in occasione di H2Roma 2010 e che sarà in vendita entro la fine dell'anno. E' chiaro quindi che il sistema italiano è ancora indietro e che l'assenza di quegli incentivi che invece sono in vigore in altri Paesi dell'Unione Europea (per non parlare di quelli erogati in Cina o negli Stati Uniti) di sicuro ne sta rallentando la diffusione.

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Intervista ad Andrea Zara, Responsabile E-mobility Enel

L'auto elettrica è arrivata, ma a che punto è la rete di ricarica in Italia? OmniAuto.it lo ha chiesto ad Andrea Zara, Responsabile E-mobility Enel.

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Tag: Interviste , auto elettrica , interviste


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