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pubblicato il 25 marzo 2011

Scandalo Mosley, prosciolti i sette direttori italiani

Non c'è diffamazione per i giornalisti di Rai, Mediaset, Sky e LA7

Scandalo Mosley, prosciolti i sette direttori italiani

A distanza di tre anni si torna a parlare dello scandalo sessuale di Max Mosley perché il gup del Tribunale di Roma, Marina Finiti , ha prosciolto i responsabili di TG e siti web dell'epoca di Skytg 24, Studio Aperto, TG1, TG2, , TGcom e LA7 accusa ti da Mosley di interferenza illecita nella vita privata, "perché il fatto non sussiste" e di diffamazione, "perché il fatto non costituisce reato".

Non saranno rinviati a giudizio dunque Emilio Carelli, Giorgio Mulè, Giovanni Riotta, Mauro Mazza, Francesca Folda, Paolo Liguori e Antonello Piroso per aver diffuso immagini della vita privata di Max Mosley e aver attribuito all'allora presidente della FIA "comportamenti e atteggiamenti riconducibili alla ideologia nazista", perché hanno esercitato il diritto di cronaca. Al contrario di quanto accaduto invece in Inghilterra, dove il "News of the World", che pubblicò per primo le immagini del festino sadomaso, è stato condannato ad un risarcimento.

Anche in seguito allo scandalo il presidente della Federazione in quei giorni tenne duro e contrattaccò per vie legali, fino alla conferma alla guida della FIA che scatenò le polemiche di molti Automobil Club esteri. Nonostante sia fuori da due anni il nome di Mosley era stato riabilitato qualche mese fa da Bernie Ecclestone, che gli avrebbe proposto addirittura un'altra presidenza della FIA.

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Tag: Attualità , VIP


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