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pubblicato il 25 marzo 2011

Fiat-Chrysler, probabile quartier generale negli USA

Torna l'ipotesi del trasloco da Torino. Ed anche quella di Ferrari in Borsa

Fiat-Chrysler, probabile quartier generale negli USA

Non si conosce l'identità della fonte, ma le sue dichiarazioni riportano a galla due ipotesi: il trasferimento del quartier generale di Fiat-Chrysler negli Stati Uniti e la quotazione in borsa di Ferrari. Due temi molto delicati su cui, essendoci state delle indiscrezioni in passato, l'amministratore delegato Sergio Marchionne ha sempre tenuto il massimo riserbo. Ora invece "qualcuno a concoscenza delle strategie" dell'ad, come riporta la Reuters, avrebbe confermato l'intenzione di traslocare da Torino. Conclusa la scalata fino al 51% di Chrysler, prevista da Fiat entro la fine di quest'anno, il Lingotto sarebbe pronto "a partire", mentre il direttore finanziario di Chrysler, Richard Palmer, ha ribadito che la casa statunitense sta ragionando su un piano di rifinanziamento del debito e che proseguono le trattative con il dipartimento dell'Energia per un prestito agevolato.

Intanto Marchionne starebbe pensando alla quotazione di Ferrari in Borsa, avendo valutato il Cavallino Rampante (di cui Fiat ha recuperato da poco un altro 5%) un valore pari a 5 miliardi di euro. Come scrive l'agenzia di stampa, il manager ha detto durante un incontro con la comunità finanziaria a inizio 2011 che per Ferrari ritiene debbano essere applicati multipli del settore del lusso e ha ribadito in più occasioni - anche ad OmniAuto.it - che su Ferrari tutte le opzioni sono aperte, compresa un'Ipo, ma che non c'è nessuna decisione. Per quanto riguarda il ritorno in Borsa di Chrysler, invece, Palmer che il Gruppo americano deve prima chiudere un paio di trimestri in utile. "Abbiamo bisogno di un paio di trimestri in nero nel conto profitti e perdite per fare qualcosa di significativo con gli investitori equity, ma c'è molto interesse", ha detto a Reuters il 14 marzo.

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