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pubblicato il 24 marzo 2011

Termini Imerese: al MSE il confronto con i sindacati

Le sigle chiederanno garanzie sui progetti per lo stabilimento siciliano

Termini Imerese: al MSE il confronto con i sindacati

Da lunedì si apriranno i tavoli di confronto fra sindacati, istituzioni, aziende e Ministero dello Sviluppo Economico sul futuro di Termini Imerese, dopo le proteste dei lavoratori che hanno chiesto garanzie al Ministro Paolo Romani sulla solidità delle sette imprese che dal 2012 subentreranno alla Fiat. I rappresentanti del Ministero e di Invitalia, l'advisor del Governo che ha selezionato le imprese interessate al polo siciliano, hanno reso noto che le discussioni si apriranno da lunedì 28 marzo presso gli uffici di via Veneto, dove le parti in causa dovranno mettere le carte in tavola dopo mesi di incertezza.

RIENTRA DR MOTOR?
I primi incontri saranno con le società De Tomaso, Cape-Reva, Biogen e Ciccolella, che proporranno alle sigle Fim, Fiom, Uilm e Ugl i propri piani industriali per il sito siciliano che prevedono investimenti per oltre 600 milioni di euro ai quali si aggiungono finanziamenti pubblici per 450 milioni di cui 100 milioni di euro provenienti dal Ministero e 350 milioni a carico della Regione Sicilia. Le sette aziende si sono impegnate a concludere gli investimenti in 36 mesi, garantendo un'occupazione complessiva di 3.300 persone, mentre fra 12 mesi dovranno essere riassorbiti 1.500 dipendenti Fiat. Domenico Arcuri, ad di Invitalia, ha fatto sapere però che non hanno ancora risposto all'invito a partecipare al tavolo Lima, Newcoop e Einstein, anticipando che Invitalia esaminerà nei prossimi giorni l'ottava proposta di interesse di DR Motor, che starebbe per completare il piano di impresa di cui OmniAuto.it nelle scorse settimane ha pubblicato in esclusiva i primi dettagli.

SINDACATI SODDISFATTI CON RISERVA
"Ogni giudizio e' sospeso fino all'incontro di lunedì", ha detto, Maurizio Landini della Fiom, che attende di conoscere "piani, programmi, contratit e livelli occupazionali. Di questi aspetti non sappiamo ancora niente. I tempi sono decisivi: non possiamo aspettare mesi per sapere se ci sono progetti in grado di garantire i livelli occupazionali, anche nell'indotto". ''Chiediamo garanzie su un'operazione in cui ci sono in ballo tantissimi soldi pubblici. Vogliamo entrare nel merito delle manifestazioni di interesse presentate e conoscere le date degli incontri con le singole aziende per valutare gli investimenti e i piani industriali'' ha dichiarato all'ADN Kronos Vincenzo Comella, segretario provinciale della Uilm di Palermo, mentre per il segretario nazionale della Uilm Eros Panicali, ''il percorso è positivo, si è vista un'accelerazione ed è interessante che DR Motor non sia stata scartata. Cercheremo di capire se può entrare perché è meglio avere più progetti in caso qualcuno si sflili'', evidenziando che ''È chiaro che siamo diffidenti su chi non ha ancora dato la dispobilità, non è un buon segno''.

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Tag: Attualità , Fiat , produzione , lavoro


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