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pubblicato il 24 marzo 2011

Stress da rimozione auto? Sei risarcito

La Cassazione ha dato ragione a una donna incinta cui prelevarono l'auto

Stress da rimozione auto? Sei risarcito

Parcheggi, magari di corsa, e quando torni non trovi più l'auto. Che fine ha fatto? Ti agiti perché hai paura che te l'abbiano rubata e inizi a stressarti fino a scoprire che è stata rimossa da un carro attrezzi. Hai sbagliato tu, perché non avresti dovuto metterla lì, ed è giusto che paghi la multa, anzi no. La Cassasione ha appena creato un precedente per cui è possibile che ti venga risarcito l'importo da pagare. La causa? Lo stress subito. E' successo ad una donna palermitana che era stata multata quando era incinta.

INCINTA PARCHEGGIO' SULLE STRISCE PEDONALI
La donna in stato di gravidanza, il 13 maggio del 2004, non aveva più trovato l'automobile dove l'aveva pargheggiata (sulle strisce pedonali). Si era subito messa alla sua ricerca ed aveva saputo che la vettura era stata rimossa dai vigili urbani. A questo punto, essendo stata multata, la donna aveva fatto ricorso e il giudice di pace di Palermo aveva annullato la contravvenzione e disposto che il Comune e l'Amat (la società municipale che gestisce le zone blu) rimborsassero la "neo-mamma".

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
Da qui la difesa in Tribunale dell'amministrazione locale, che non aveva nessuna intenzione di rinunciare ai proventi della multa e per di più di pagare alla cittadina quei 200 euro di rimborso previsto. La Cassazione però, con la sentenza numero 6712, ha confermato la pronuncia del giudice di Palermo: "L'affermazione che la ricerca del proprio veicolo rimosso provochi stress non può affatto dirsi del tutto ingiustificata in quanto tale e censurabile in sede di legittimità per vizio di motivazione alla luce della comune esperienza".

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Tag: Attualità , codice della strada


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