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pubblicato il 23 marzo 2011

Rc auto: gli agenti chiedono tariffe più basse

Consegnate alla Camera 500mila firme contro il caro-polizze

Rc auto: gli agenti chiedono tariffe più basse

Sono stati proprio loro, gli agenti delle assicurazioni, a scendere in piazza contro il caro-polizze Rc auto. L'aumento delle tariffe è costato troppo agli italiani, costretti a pagare - dal 1994 ad oggi - il 173% in più. Un aumento dovuto ad un insieme di fattori, secondo gli agenti, come "l'abbandono progressivo del territorio, il contrasto alla diffusione del plurimandato e l'ostacolo all'ingresso nel nostro Paese di imprese estere". E questi costi sono insostenibili per le famiglie italiane, come recita una nota dello Sna, il sindacato nazionale degli agenti di assicurazione, in cui il premio medio in Italia viene comparato con quello di altri Paesi: da noi 407 euro contro i 229 euro della Spagna, i 222 euro della Germania e i 172 euro della Francia. Così il sindacato ha raccolto oltre 500mila firme per una petizione popolare che ha consegnato oggi al presidente della Camera, Gianfranco Fini.

E il presidente della Camera non è l'unica figura istituzionale chiamata in causa. Tra le altre iniziative dello Sna c'è anche l'invio di cartoline al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per sensibilizzarlo sulle problematiche del settore. La preoccupazione più forte è quella di perdere il lavoro, soprattutto al Sud. La stima del sindacato parla di 5 mila agenzie a rischio chiusura in tutta Italia, con una perdita di oltre 50mila posti di lavoro tra agenti, dipendenti, collaboratori e un giro d'affari complessivo di circa 10 miliardi di euro messo a rischio dalle scelte operate dalle imprese.

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Tag: Attualità , assicurazioni


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