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pubblicato il 23 marzo 2011

Le Maserati "di Grugliasco" sono a rischio

La Fiat non ha trovato l'accordo con i sindacati spaccati dal NO della Fiom

Le Maserati "di Grugliasco" sono a rischio

A partire dall'anno prossimo un SUV Maserati motorizzato Ferrari ed altri due modelli inediti "dovrebbero" nascere a Grugliasco (Torino), nelle Officine Automobilistiche ex Carrozzeria Bertone. Il condizionale è diventato d'obbligo, perché l'investimento pianificato dal Gruppo Fiat - 500 milioni di euro - è a rischio. Ieri i vertici del Lingotto hanno incontrato i sindacati della ex Bertone, acquistata dal Gruppo nel 2009, e l'accordo non è stato trovato. "Allo stato attuale non sussistono le condizioni per l'avvio degli investimenti previsti dal piano", ha fatto sapere la Fiat, che aveva già chiesto come condizione imprescindibile allo sblocco dell'investimento la massima governabilità della fabbrica. Ad inceppare l'ingranaggio è stata la Fiom, che ancora una volta, come già successo a Mirafiori e a Pomigliano d'Arco, si è opposta alle nuove regole del Lingotto, scatenando la rabbia delle altre sigle sindacali.

SINDACATO CONTRO SINDACATO
"Se un domani i 1.100 lavoratori si troveranno senza un lavoro dovranno dire grazie alla Fiom", ha detto Vincenzo Aragona, segretario della Fismic piemontese. I metalmeccanici della Cgil sono stati infatti i soli a rifiutare il nuovo contratto. Tutte le altre sigle si sono dette favorevoli a un accordo che ricalchi quello di Mirafiori perché "l'investimento è un'occasione da non perdere". La Fiat tuttavia, prendendo atto di questa disponibilità, ha spiegato che l'opposizione della Fiom non consente di creare le condizioni necessarie per realizzare gli obiettivi del piano aziendale. Per proseguire ci vuole un maggiore consenso tra i lavoratori e la Fiom all'interno della fabbrica conta 700 iscritti su 1.095 lavoratori e il 64% dei delegati. Pertanto, mentre la Uilm proporrà a Fim e Fismic di raccogliere le firme dei lavoratori per avere il mandato a firmare l'intesa sulla base di quanto proposto da Fiat, la Fiom si è riservata una riflessione con i delegati che convocherà nei prossimi giorni.

IL GOVERNO "SEGUE CON ATTENZIONE LA SITUAZIONE"
"Il governo segue con attenzione la situazione, auspicando che gli ulteriori approfondimenti con le Rsu possano condurre a un'intesa unanime", ha detto il ministro al Lavoro, Maurizio Sacconi. Da parte sua, il Grupo Fiat continua ad essere riservata sulla vicenda. Intanto Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom nazionale, ha detto: "Bisognerebbe che alla Fiat non prevalessero gli estremismi perché è possibile raggiungere un'intesa tenendo conto delle richieste dei lavoratori". In attesa di ulteriori sviluppi lo sguardo si rivolge di nuovo a Sud, a Pomigliano d'Arco (Napoli) dove gli operai dello stabilimento Fiat sono tornati a lavoro iniseme stavolta agli otto assunti nella newco Fabbrica Italia, ovvero a quelli "con il nuovo contratto" tanto discusso.

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Tag: Attualità , auto italiane , produzione , lavoro , torino


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