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Curiosità

pubblicato il 23 marzo 2011

Twitter e l'automobile, passione in 140 caratteri

Sempre più motori nel social network nato appena 5 anni fa

Twitter e l'automobile, passione in 140 caratteri

Se al fondatore di Facebook Mark Zuckerberg il Time quest'anno ha dedicato la copertina di "personaggio dell'anno 2010", un posticino nel pantheon dei giovani imprenditori che attraverso Internet stanno cambiando il modo di comunicare e fare informazione ce l'ha anche Jack Dorsey, che non è altrettanto famoso come il collega, ma ha il merito di aver fondato uno dei social network più in voga del momento. Jack Dorsey è infatti colui che ha inventato Twitter, il servizio di microblogging che ha festeggiato 5 anni di esistenza e si candida a ripetere il successo di Facebook: oggi Twitter impiega 400 persone, ha quasi 1 miliardo di utenti (si registrano 500.000 persone al giorno) e con un valore stimato di circa 4 miliardi di dollari fa gola a tanti colossi multinazionali, Google in testa.

COS'E' TWITTER
Ma cosa ha determinato un successo finora così grande? Al di là della definizione di "microblogging", che può andare bene per chi mastica l'informatichese, quello che fa Twitter è abbastanza semplice: permette a tutti di dire quello che vogliono a una platea di "ascoltatori" (i "followers"), a condizione che sia concentrato in un messaggio di 140 caratteri, definito "tweet". Quello che sembra un limite tecnico è in realtà un punto di forza, perché messaggi così brevi vanno dritti al sodo (o rimandano ad un altro contenuto sul web) e soprattutto sono perfettamente utilizzabili con gli odierni smart phones, tant'è vero che Twitter fu pensato in origine come via di mezzo fra un SMS e un post su un blog. Ma di che si parla su Twitter? Di tutto. Anzi, è una fonte di informazione preziosa perché con un cellulare connesso al web può essere utilizzato ovunque. Per queste caratteristiche è questo social network che ha permesso spesso di aggirare la censura dei regimi totalitari e l'impossibilità di comunicare in situazioni difficili. Un esempio emblematico: durante le proteste per le elezioni in Iran, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha chiesto ai tecnici di Twitter di rimandare la manutenzione programmata in quei giorni, in modo che il network potesse continuare a funzionare e permettere agli oppositori di Ahmadinejad di continuare ad organizzarsi. Oppure si possono comunicare informazioni preziose ai soccorritori da zone colpite da catastrofi naturali. Il record di 6.939 tweet in un secondo è stato infatti raggiunto l'11 marzo, immediatamente dopo il terremoto che ha devastato il Giappone.

TWITTER E L'AUTO
Un profilo su Twitter ce l'hanno pure Barack Obama (ha 7.106.709 followers) e il Vaticano e, visto il successo crescente (soprattutto negli USA, mentre l'Italia deve ancora scoprire questo mezzo), come Facebook anche Twitter ha conquistato il mondo dell'auto. Case, scuderie, piloti, produttori di componenti e lubrificanti, pubblicazioni specializzate, organizzatori di serie sportive: tutti hanno un profilo su Twitter su cui comunicano molte più cose di quello che riportano i canali ufficiali come i siti web, i comunicati stampa, gli stessi post sui blog personali. Così ad esempio su Twitter il Motor Show di Bologna mostra in anteprima il "work in progress" prima di aprire le porte, la Fiat dispensa consigli su come risparmiare carburante, Peugeot uploada foto di un concerto dei Duran Duran, Mercedes apre un profilo esclusivamente per la SLS AMG, Lexus spiega perché ha chiamato così la CT200h, Lamborghini discute di motorsport, Nissan apre un profilo al team GT ufficiale, Pirelli ti fa vedere le foto delle nuove gomme da Formula 1 e via così. Anzi, la Formula 1 ha scoperto una vera e propria passione per Twitter e non c'è squadra (qui trovate la Ferrari) o pilota che non lo usi assiduamente. Basta consultare Twitter per sapere che Lewis Hamilton si trova a Woking a provare la MP4-12C, che Nelsinho Piquet ha comprato il primo (gigantesco) barbecue, che Heikki Kovalainen è in cerca di una steak house, che Jenson Button sta raccogliendo fondi per il Giappone o che Nico Rosberg è tifoso del Bayern Monaco. Chissà perché su Twitter tutti si raccontano un po' di più, in uno scambio diretto e non mediato di cui, naturalmente, facciamo parte anche noi: potete seguirci su twitter.com/omniauto

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Tag: Curiosità , anniversari


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